Cronaca

Datevi una mossa

Lo scippo della Soprintendenza e la città che sprofonda: è ora che i nostri rappresentanti istituzionali si sveglino


Taranto conta una europarlamentare, sette parlamentari nazionali (compresa la Finocchiaro, eletta a Taranto e della quale non si ha più alcuna notizia), nove consiglieri regionali, un presidente della Provincia e un sindaco.

Una squadra numericamente niente male, a ben pensarci. Il problema è lo scarsissimo peso politico di questa nutrita e pagatissima pattuglia. Finora hanno viaggiato quasi sempre in ordine sparso, poveri di idee e di proposte. I risultati, purtroppo, si sono visti. Di gran parte di questi eletti e nominati si fa fatica a trovare traccia significativa del proprio lavoro istituzionale.

E intanto Taranto sprofonda. Lo “scippo” della Soprintendenza può essere per loro l’occasione del riscatto: al di là delle sterili ed inutili dichiarazioni, serve un’azione corale, concreta, un pressing efficace sul governo per restituire a Taranto ciò che è di Taranto. Hanno il dovere di agire tutti insieme, mettendo da parte stupide divisioni e rancori personali. Vediamo, almeno in questa circostanza, quanto valgono, se sono in grado di svolgere un’azione politica utile per il territorio. E vediamo, infine, quanto sono meritati i loro lauti stipendi. Dopo tanti fallimenti, cerchiamo almeno di vincere la battaglia per la Soprintendenza.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

Nella foto dall’alto, da sinistra verso destra: D’Amato (europarlam.); parlamentari: Finocchiaro, Pelillo, Vico, Chiarelli, Duranti, Labriola, Furnari; consiglieri regionali: Mazzarano, Perrini, Liviano, Morgante, Galante, Turco, Franzoso, Borraccino, Pentassuglia; Tamburrano (pres. Provin- cia), Stefàno (sindaco).

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