19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 13:02:28

Cronaca

Beni culturali, il Ministro nel mirino

Fa discutere il riordino


E’ stato necessario aspettare le 18.57 di venerdì per sentire la voce del Comune sullo ‘scippo’ della Soprintendenza.

La forma è quella ormai consueta della lettera a firma del sindaco, indirizzata stavolta al ministro Dario Franceschini. “La presenza a Taranto della sede della nuova Soprintendenza con competenza sui diversi settori della tutela (archeologia, beni architettonici, beni artistici e storici, paesaggio) è fondamentale”, scrive Stefàno. Vedremo se e come il ministro gli risponderà.

Sul caso comunque gli interventi sono diversi. “Privare Taranto di una istituzione culturale che ne ha caratterizzato la storia per oltre un secolo significa impoverire e mortificare   ulteriormente una città che, come è noto, sta sopportando negli ultimi tempi il trasferimento di uffici le cui funzioni sono state per decenni prerogativa della Città, assistendo contemporaneamente all’accrescersi dei gravi e ancora irrisolti problemi di natura ambientale, sociale ed economica, connessi alla crisi dell’Ilva” dicono le sezioni tarantine di Amici dei Musei,  Associazione Italiana di Cultura Classica, Italia Nostra, Società di Storia Patria per la Puglia, Società “Dante Alighieri”, Associazione “Donne senza frontiere”, Fondazione Michelagnoli, Fondo Ambiente Italiano.

Ancora, “essendo pervenuta la notizia incredibile del rischio che  Taranto, capitale della Magna Grecia,  perda la  sede della Soprintendenza archeologica,  a nome dell’Associazione culturale “Amici del Quinto Ennio”  si esprime il più profondo  dissenso per una simile ipotesi.  Ma anche  si manifesta  la preoccupazione per  un provvedimento che significherebbe nell’immediato privare la nostra realtà di un’istituzione prestigiosa presente , a buona ragione,  da oltre un secolo sul territorio e in prospettiva non vedere come invece la cultura (che si concretizza anche in  significative   istituzioni)  sia elemento fondamentale del progetto di rinascita della nostra città, cui da più parti si fa cenno come di un’occasione imperdibile”.

Per Cgil, Cisl e Uil “ancora uno schiaffo da parte del Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini , a Taranto con la prevista soppressione della Soprintendenza Archeologica di Taranto che si trasferisce a Lecce nell’ambito del Decreto Ministeriale imposto dalla Legge di Stabilità 2016”. Scrive poi Taranto Città Spartana: Siamo sopraffatti da sentimenti contrastanti. Infatti, se da una parte registriamo con entusiasmo un rinnovato fermento cittadino, nutrito soprattutto dalle tante realtà associative che si adoperano quotidianamente per un nuovo rinascimento della Città di Taranto, dall’altra non possiamo non evidenziarne il legittimo disappunto allorquando vedono naufragare questo straordinario impegno, divorati dalla sensazione di fare un passo avanti e tre indietro.

Pur apprezzando l’impegno del Governo, l’immagine di Taranto spesso si declina in un enorme problema da risolvere. In realtà, Taranto, per via del suo inestimabile patrimonio materiale ed immateriale e della sua posizione logistica, è la più grossa opportunità da cogliere per l’intero Sistema Paese, uno straordinario laboratorio in cui maturare una concezione profondamente rinnovata della Bellezza in ogni sua forma”.

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