26 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Ottobre 2020 alle 06:19:08

Cronaca

Arrivano le forze dell’ordine, parcheggiatori abusivi in fuga

L’episodio è avvenuto durante il giuramento. L’allarme di Taranto Turismo


Parcheggiatori abusivi messi in fuga dalle forze dell’ordine.

C’è il giuramento alla Scuola Sottufficiali di San Vito e gli abusivi tornano a fare capolino per il parcheggio delle auto.

“Ieri mattina ci siamo ritrovati a dover intervenire sulla questione parcheggio selvaggio – afferma Irene Lamanna, presidente Associazione Taranto Turismo. Alcuni abusivi hanno arbitrariamente tolto i cartelli di divieto di parcheggio in alcune zone di San Vito, facendo sistemare le automobili dappertutto. Quando ho fatto notare che il cartello era stato gettato nel campo incolto, sono stata minacciata. A quel punto ho chiamato le forze dell’ordine che sono intervenute tempestivamente mettendo in fuga gli abusivi e provvedendo a effettuare una serie di multe”.

Nonostante la presenza del parcheggio grandi eventi che permette ai parenti dei giurandi di lasciare comodamente le autovetture e avvalersi del sevizio navetta Amat, che anche ieri ha realizzato una ventina di trasporti, si è ripresentato dunque un problema che attanaglia San Vito ogni volta che c’è un avvenimento».

Sul posto, dunque, le pattuglie delle forze dell’ordine. «Ringraziamo i Carabinieri, la Polizia di Stato per essere intervenuti ed aver sorvegliato e tutelato il quartiere. Ringraziamo anche la Polizia Locale – sottolinea Lamanna – per essere finalmente intervenuta in maniera radicale sulle infrazioni con multe a raffica e carroattrezzi, scoraggiando così gli abusivi che volevano nuovamente riportare disequilibrio dopo l’operazione di ordine messo in atto 9 mesi fa con il parcheggio da Amat e Polizia Locale». Da qui l’appello: «Seguiamo l’esempio del Museo di Taranto per riportare la nostra città ad un equilibrio che ci permetterà di crescere e rinascere».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche