Cronaca

Equitalia, subito moratoria

TARANTO – “Una moratoria, subito. Per disoccupati, cassintegrati, lavoratori in mobilità. Quella che ruota attorno alla riscossione dei tributi da parte di Equitalia è un’emergenza nazionale, e Taranto non fa eccezione”. A parlare a nome dei Cobas, che questa mattina hanno tenuto una conferenza stampa davanti alla sede dell’agenzia di riscossione, è Ernesto Palatrasio. “Chiediamo di essere ricevuti dal prefetto, in occasione del vertice che si terrà il prossimo 7 giugno” spiega ancora Palatrasio “ed in quell’occasione vogliamo portare sul tavolo le nostre proposte”. Tra queste, è stato detto nel corso della conferenza, quella dell’internalizzazione del servizio di riscossione che, secondo il sindacato di base, “deve essere gestito direttamente dal Comune.

E’ quanto ci aspettiamo dalla nuova giunta, magari come primo provvedimento al momento del suo insediamento”. “Con una crisi economica devastante, non si possono accettare tassi di interesse altissimi ed una politica aggressiva come quella di Equitalia. Gli importi contestati devono essere quelli originari, e vanno esclusi dalla possibilità di pignoramento beni come la casa, la macchina e lo stipendio”. Anche oggi, come in occasione della recente manifestazione dello Slai Cobas organizzata davanti ad Equitalia lo scorso 24 maggio, non è mancata la presenza (discreta) delle forze dell’ordine. “Ci sembra eccessivo, visto che oggi era in programma un semplice incontro con i giornalisti” annota Ernesto Palatrasio. “Vogliamo semplicemente difendere chi non riesce ad arrivare a fine mese, e quindi neanche a pagare le multe per tasse arretrate. Non vogliamo che la gente si tolga la vita per colpa delle tasse, nè che ci siano episodi di violenza contro i dipendenti delle agenzie di riscossione: sono lavoratori come tutti gli altri”. I riflettori, adesso, sono puntati al sette giugno, quando andrà in scena il vertice convocato sulla questione dal prefetto, dottor Claudio Sam-martino (ne riferiamo in questa stessa pagina). “Noi saremo presenti, sotto Palazzo del Governo, chiedendo di essere ricevuti”. Se non sarà così? “Allora proseguiremo con le nostre iniziative di lotta. Facciamo parte di un movimento nazionale, pacifico ma determinato. Siamo pronti ad una raccolta di firme, nei quartieri periferici della nostra città, perchè davvero la situazione rischia di diventare insostenibile”. Insomma, la questione Equitalia continua a far discutere e manifestare, mentre si moltiplicano le segnalazioni di casi-limite agli sportelli delle associazioni dei consumatori. Giovanni Di Meo

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