Cronaca

Articolo completo / Bufera sul concorso per ginecologi. Arrivano i carabinieri

Alcuni medici concorrenti chiamano le forze dell'ordine per presunte irregolarità


Bufera sul concorso per dirigenti di ginecologia.

Ieri alcuni medici bocciati nella prova a quiz tra i 72 partecipanti hanno telefonato al 112 segnalando presunte irregolarità sulla gestione del concorso e nell’aula dell’istituto Don Bosco in cui si stava svolgendo la prova orale sono piombati i carabinieri i quali hanno acquisito alcune delle prove a quiz. Del concorso della Asl jonica per tre posti di dirigente medico per ostetricia e ginecologia la prima prova scritta era stata già espletata.

Secondo i medici che hanno chiamato i carabinieri la Asl non riuscendo a reperire dei locali idonei ad accogliere tutti e 72 partecipanti alla prova pratica ha deciso di farla effettuare in due tranches, ognuna per circa 36 dottori, mentre nel bando di concorso è specificato che la prova pratica deve essere svolta su un caso clinico anche tramite un elaborato scritto.

A giudizio degli stessi medici la commissione concorsuale avrebbe deciso di far effettuare dei quiz a risposta multipla, non previsti in sede di prova pratica, non tenendo conto che è obbligatorio essere in possesso di un lettore ottico per le prove a quiz e preparare dei quiz a risposte multiple dove le risposte esatte possono essere da una a tre. La commissione ha fatto eseguire l’esame con i quiz ad un primo gruppo di medici (10 ammessi e 22 non ammessi) e ad un secondo gruppo (24 medici ammessi contro 10 non ammessi). Numeri invertiti, che, secondo i concorrenti che hanno richiesto l’intervento dei carabinieri, sarebbero emersi per colpa di alcune disattenzioni. I medici che hanno superato la priva a quiz hanno poi sostenuto una prova orale finale. Ora sarà compito della Procura accertare se vi siano state delle irregolarità nella gestione del concorso.

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