13 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 08:02:35

Cronaca

Aule fredde, studenti in strada davanti alla Prefettura

Ragazzi ancora in sciopero, parte di via Anfiteatro chiusa al traffico


Questa mattina, armati di megafoni e striscioni, e con i diritti dalla loro parte, gli studenti delle scuole Aristosseno e Pitagora sono tornati a manifestare davanti alla Prefettura, obbligando la Polizia Municipale a chiudere al traffico, il primo tratto di via Anfiteatro.

Il problema è sempre lo stesso e riguarda un pò tutti gli istituti di istruzione secondaria superiore del capoluogo jonico: manca il gasolio per i riscaldamenti. E l’irrigidimento delle temperature complica ulteriormente le cose.

“Molti di noi sono a casa, ammalati – sottolinea uno studente in sciopero – studiare in classi non riscaldate significa stare fermi al gelo tante ore, accettando che il più elementare dei nostri diritti sia calpestato”. E il freddo non è l’unico problema della scuola jonica, ci sono istituti che non hanno una sede adeguata ed altri i cui dirigenti lamentano grossi problemi di edilizia scolastica. Ieri i rappresentanti di istituto delle scuole Pitagora, Quinto Ennio, Pacinotti, Archita, Aristosseno, Lisippo ed Einaudi di Manduria avevano incontrato il vice presidente della Provincia Gianni Azzaro e il consigliere comunale Piero Bitetti, in rappresentanza del Comune di Taranto.

Nel corso dell’incontro era arrivata qualche rassicurazione, circa la possibilità, per le scuole, di avere il gasolio entro venerdì, ma soltanto per due settimane, stando a quanto sostenuto dagli studenti. Ieri hanno atteso a lungo un’ordinanza di chiusura delle scuole, per qualche giorno, in attesa dell’arrivo del gasolio. Ma l’ordinanza non è arrivata.

“Abbiamo aspettato sette ore, senza mangiare, nè bere, per poter dare ai nostri colleghi delle buone notizie. Abbiamo anche incontrato il Presidente Tamburrano – dichiarano Marco Malavisi e Micheal Tortorella, rappresentanti d’istituto dell’Aristosseno – e oggi siamo di nuovo qui, senza riscaldamento e senza ordinanza”.

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