18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Cronaca

Città vecchia. Gambizzato per vendetta


TARANTO – Un agguato per vendetta. E’ la pista che viene privilegiata dai poliziotti della Squadra Mobile per identificare gli autori del ferimento, a colpi di pistola, dell’operaio di 52 anni, Luigi P., avvenuto ieri sera in città vecchia. Intanto gli investigatori diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto hanno individuato il calibro della pistola utilizzata per l’agguato che è scattato in via Garibaldi. Si tratta di una 6.35. Gli agenti in borghese della Questura stanno dando la caccia a due motociclisti che hanno agito con il volto coperto da casco integrale.

La vittima, che è conosciuta dalle forze dell’ordine per un precedente di poco conto, era ferma nei pressi di un locale quando è stata raggiunta dai proiettili alla coscia destra e ad un mano. Si è accasciata al suolo ed è stata subito soccorsa e condotta all’ospedale “SS. Annunziata” dove è stata medicata e dimessa. Sul posto sono intervenuti prima gli agenti della Squadra Volante, poi i loro colleghi della Squadra Mobile ai quali sono state affidate le indagini per far luce sull’agguato che gli investigatori ipotizzano possa essere scattato dopo un litigio. I due presumibilmente a causa di contrasti di natura personale hanno voluto dare una lezione al cinquantaduenne che si trovava nel borgo antico. In queste ore la polizia sta ascoltando diverse persone che potrebbero fornire elementi utili alle indagini. Gli agenti della Mobile sono alla ricerca anche dell’arma che è stata utilizzata per compiere l’agguato. Una aggressione a suon di piombo che, secondo gli investigatori della Questura, non c’entra con la mala che conta. I due non hanno sparato per uccidere. Hanno esploso i colpi all’altezza delle gambe. Una spedizione punitiva in piena regola con un movente tutto da decifrare, ma che , come si diceva, non sarebbe legato alla criminalità di un certo spessore. Comunque al centro delle indagini avviate dalla polizia un episodio che è inquietante e che fa riflettere riguardo alla facilità con la quale, in città, si faccia ricorso alle armi.

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