13 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

Cronaca

Troppi debiti. Ora è missione impossibile


TARANTO – Guardare in faccia la realtà può fare male. E guardare in faccia la realtà nel caso della crisi del calcio di casa nostra è particolarmente doloroso. Ma la verità si fa sempre preferire ad una pietosa bugia. In quest’ottica, è sotto gli occhi di tutti che l’operazione salvataggio, così come prospettata, appare complicata. A volerla dire tutta impossibile. Sindaco e Presidente della Provincia hanno lanciato una sorta di appello. Che traddotto sembra essere una colletta di grandi investitori che si accolino per quota il disastro rossoblu. Ammesso che a Taranto ci siano grossi investitori, va detto che l’operazione resta ardua.

Difficile trovare gente in grado o con la sola voglia di prendere 500.000 euro e lanciarli sul tavolo per la squadra di calcio, visto che solo pochi giorni fa un rampante imprenditore locale, di quelli che amano apparire sui giornali con predicozzi anche sul nulla, ha negato ben 5.000 euro ad un sacerdote per ristrutturare gli spogliatoi del campetto della sua parrocchia. Detto questo, però, forse è lecito aspettarsi qualcosa di più da chi ha il compito di guidare questa comunità. Magari un’idea che consenta davvero di sperare in una soluzione e uscire dalla abituale retorica, sciorinata a piene mani, di un altro calcio possibile in riva allo Ionio. Forse bisognerebbe invogliare qualcuno di fuori. Qualcuno, è brutto e rischioso dirlo, ma si è detto che è intenzione di guardare in faccia la realtà, che con il calcio è abituato a fare business. Una strada da percorrere potrebbe essere quella di mettere sul piatto la possibilità di realizzare uno stadio nuovo e di proprietà. Una struttura con cui fare introiti. Il ritorno alla grande nel calcio italiano di un club dell’importanza della Juventus è stato consacrato proprio dallo “Juventus stadium”, con tutte le varianti che consentono al club campione d’Italia di movimentare e fare denaro. Il paragone è ardito, ma il calcio moderno è questo. E quello dei ricchi scemi è morto da un bel pezzo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche