Cronaca

Ippazio Stefàno, il gradimento va sempre più giù

Il sindaco al sest’ultimo posto in Italia


Sembra inarrestabile la discesa di Ippazio Stefàno. Nella classifica Governance Poll 2016 pubblicata dal Sole 24 Ore su elaborazione Ipr Marketing, il sindaco di Taranto è scivolato al sest’ultimo posto in Italia. In sua compagnia, nella sua stessa poco gradevole posizione, c’è il sindaco di Brindisi, Cosimo Consales. Ben altra performance hanno fatto registrare i primi cittadini di Lecce e di Bari. Paolo Perrone, sindaco della città del barocco, è addirittura il primo assoluto nella classifica nazionale. Antonio Decaro si difende bene con un dignitosissimo sedicesimo posto.

Ma veniamno a Stefàno. La percentuale di gradimento riscontrata nel sondaggio della Ipr Marketing è del 47% (era del 51,5% nel 2015), con un calo, quindi del 4,5% rispetto allo scorso anno. Dal giorno della sua elezione, la caduta è libera perché l’attuale sindaco di Taranto perde addirittura il 22,7%.

Un dato, quello di Stefàno, in controtendenza a livello nazionale, dove il gradimento verso i sndaci è in media risalito in modo abbastanza netto, con il 54,8% degli elettori che sarebbe disposto a rivotare i rispettivi sindaci attualmente in carica. Cosa che evidentemente non vale per Ippazio Stefàno, eletto nel 2007 e rieletto nel 2012. Questo sarà comunque il suo ultimo mandato, perché la legge vieta un nuova ricandidatura dopo due mandati.

Il sondaggio è stato condotto su un campione di 600 elettori per ogni comune capoluogo, disaggregati per sesso, età e area di residenza. Le interviste sono state condotte dal 3 novembre al 20 dicembre 2015 e la domanda chiave posta agli intervistati è stata: «Le chiedo un giudizio complessivo sull’operato dle sindaco della sua città nell’arco del 2015. Se domani ci fossero le elezioni comunali, lei voterebbe a favore o contro l’attuale sindaco?».

Come si diceva, primo assoluto in Italia è il sindaco di Lecce, Paolo Perrone (62,5%), che ha aumentato del 2% i consensi rispetto all’anno precedente, anche se fa comunque registrare una minima flessione dell’1,8% rispetto al giorno delal sua elezione.  Sul posio anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro (secondo posto) e il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci (terzo). Il primo  cittadino di Macerata, Romano Carancini, è quello che ha fatto registrare l’aumento più rilevante (+7,5%) rispetto al 2015, mentre il balzo più consistente dal giorno dell’elezione lo ha compiuto Luigi Brugnaro.

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