24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

Cronaca

Crisi, l’Ilva ferma alcuni impianti


TARANTO – E’ ancora crisi, e il colosso dell’acciaio ferma alcuni impianti. A causa del “deterioramento dei mercati” si fermano alcuni reparti dello stabilimento Ilva di Taranto. Ma al momento non c’è nessun ricorso alla Cassa integrazione.
La notizia arriva in mattinata, dopo l’incontro tenuto con le organizzazioni sindacali.

Proprio questa mattina la direzione Ilva di Taranto ha comunicato ai sindacati una serie di fermate che coinvolgeranno alcuni reparti delle aree dei Treni Nastri, dei Laminatoi a freddo e dei Tubifici.
Tali fermate interesseranno un arco di tempo che andrà da qualche giorno sino ad un massimo di 4 settimane. Alcuni impianti, quali il Treno Nastri 1 (TNA1) e l’Elettrozincatura (ELZ) subiranno una fermata totale da domenica 10 giugno.
“La fermata di questi impianti – spiega Pietro De Biasi, responsabile delle relazioni industriali del Gruppo Riva – si rende necessaria a causa del deterioramento dell’andamento del mercato dettato dalla crisi internazionale. Nonostante questo e con notevole sforzo da parte dell’Azienda, le misure gestionali poste in essere dovrebbero consentire, con le attuali condizioni di mercato, di evitare il ricorso alla Cig attraverso un piano di ricollocazione e utilizzo delle ferie”.

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