Cronaca

«La qualità dell’aria è scadente»

Progetto “Gioconda”: presentati i primi dati


Allargare al mondo della scuola le conoscenze relative all’ambiente e coinvolgere gli studenti nel dialogo con le istituzioni e con gli altri attori sociali, per avviare azioni concrete in favore della salvaguardia ambientale.

Sono le finalità del progetto “Gioconda”, finanziato dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea, del quale, ieri mattina, è stato illustrato un primo bilancio.

Gioconda è coordinato dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr di Pisa ed ha come partner Arpa Puglia ed Emilia Romagna, il Comune di Ravenna, la Società della Salute Valdarno Inferiore e Unisob di Napoli.

Le otto scuole secondarie di primo e secondo grado coinvolte nell’iniziativa si trovano in quattro città diversissime tra loro: Taranto, Napoli, San Miniato e Ravenna.
I primi risultati del progetto, con i dati sulla qualità dell’aria e sull’inquinamento acustico, negli spazi interni ed esterni alle scuole, sono stati presentati questa mattina presso l’Itis Pacinotti, una delle scuole dove sono state effettuate le misurazioni. 

Al progetto hanno preso parte anche gli studenti dell’Ic “De Carolis”, ancora più esposto alle emissioni dannose dell’Ilva. A Taranto i dati di PM10 e PM 2,5, all’interno della De Carolis, sono in linea con i valori guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), mentre quelli esterni sono superiori, e omogenei con quanto rilevato dalla centralina di via Archimede.

Dati simili sono stati osservati presso l’Istituto Pacinotti, dove anche i valori interni erano superiori alle soglie dell’Oms, mentre i valori di biossido di azoto sono risultati bassi.
Per il benzene sono state segnalate due concentrazioni misurate all’interno della De Carolis, una inferiore ed una superiore a 5 nanogrammi al metro cubo.

Analisi specifiche sono state effettuate anche per valutare i rumori, e tutti i dati emersi sono stati impiegati dai ragazzi per elaborare suggerimenti da indirizzare ai sindaci e agli altri rappresentanti istituzionali.

Rispetto alla percezione del rischio ambientale, nelle scuole, gli studi effettuati raccontano territori molto diversi tra loro. Una situazione molto problematica è stata evidenziata a Taranto e Napoli, mentre valutazioni più incoraggianti sono state fornite dai ragazzi di Ravenna e San Miniato.

In particolare a Taranto, il 58% degli alunni più piccoli pensa che la qualità dell’ambiente in cui vivono sia pessima o scadente. Solo il 7% di loro la giudica buona. Un giudizio che peggiora tra gli studenti del Pacinotti: il 50% di loro considera pessima la qualità dell’ambiente, il 47% scadente e solo il 3% discreta. Le informazioni raccolte servono anche a pianificare azioni comunicative volte ad attenuare le disomogeneità tra percezioni e dati ambientali misurati. Sono intervenuti all’iniziativa di questa mattina, tra gli altri, il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, Giorgio Assennato, direttore generale Arpa Puglia, Maria Spartera, Arpa Puglia, Liliana Cori, Ifc Cnr di Pisa e Alessandro Marescotti di Peacelink. Presenti naturalmente Elisabetta Scalera e Vito Giuseppe Leopardo, dirigenti SMS Ugo De Carolis e Itis Pacinotti. In platea c’erano anche gli studenti dell’Ite Vitale Giordano di Bitonto.

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