Cronaca

Ilva, Stefàno aderisce alla marcia ma non c’è il ministro

Il nodo acciaio in Europa


Imprenditori e lavoratori del comparto siderurgico, ceramico e delle fonderie, insieme a quelli del vetro e dell’alluminio e di altri settori esposti alla concorrenza sleale si danno appuntamento a Bruxelles, nel parco del Cinquantenario, per una manifestazione per sollecitare le istituzioni europee ad una maggiore tutela dei comparti colpiti dalla concorrenza sleale cinese.

A dare la sua adesione, nei giorni scorsi, il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno. Si registra invece, come riporta La Stampa, il forfait del ministro Guidi. Le imprese chiedono misure antidumping e dazi, ma non solo. «La situazione è drammatica – sintetizza il presidente di Federacciai, Antonio Gozzi –, sono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro.

L’acciaio, in particolare, necessita di una politica industriale europea che metta al centro scelte di razionalizzazione, e che preveda risorse in grado di garantire un accompagnamento sociale di queste misure». La concorrenza cinese, in particolare nel comparto siderurgico, sta diventando giorno dopo giorno un problema di difficile gestione.

Le acciaierie orientali non stanno dando risposte a un enorme problema interno di sovracapacità produttiva, stimato da Eurofer in circa 400 milioni di tonnellate, più del doppio della produzione nell’Ue. La crisi interna del mercato cinese ha fatto da detonatore: Eurofer stima che i volumi di acciaio cinese in ingresso in Ue negli ultimi 18 mesi sia raddoppiato (con un crollo dei prezzi del 40%). L’Ue sta correndo al riparo. Ha istituito un dazio antidumping provvisorio sulle importazioni di barre e tondi per cemento armato. Il dazio è stato accolto dal direttore generale di Eurofer, Alex Eggert con favore, ma è stato definito come «una goccia nel Mar Giallo in termini di salvaguardia dell’industria europea».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche