21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca

Lizzano, flash mob contro la discarica

Trecento persone hanno partecipato alla manifestazione


LIZZANO – Alle ore 15, di sabato 13 febbraio, circa 300 persone hanno dato vita ad un flash mob per lanciare la campagna di sensibilizzazione promossa nella provincia di Taranto dall’associazione AttivaLizzano.

“Durante il flash mob è stata data lettura del decreto di sequestro con cui la magistratura ha apposto i sigilli alla discarica ed è stata fatta chiarezza sulle condotte di tutte le istituzioni, tra cui la Provincia e il Comune di Taranto- si legge in una nota dell’associazione-  oltre quaranta anni di rifiuti. Ora basta.

Chiusura e bonifica della discarica Vergine” è il messaggio, sintetico ed eloquente, in cui prende voce l’esasperazione di una popolazione che è stata costretta a sopportare molto a lungo i soprusi di un business che danneggia la salute di tutti e vede come unica soluzione la chiusura definitiva.

Con la campagna di sensibiliz-zazione, l’associazione impegnata da quasi sei anni in tal senso, intende esortare i cittadini a restare attivi e vigili e le istituzioni ad assumersi le proprie responsabilità e intervenire in modo concreto e incisivo per tutelare la salute di chi ogni giorno, da troppo tempo, è costretto a subire le esalazioni velenose. E’ chiara la risposta alle istituzioni che hanno accennato a possibili riaperture dell’attività della discarica in accoglimento della proposta della società Lutum che ha chiesto di poter riaprire- prosegue la nota-  il flash mob è stato connotato dal clima forse di festa, ma resta viva in ognuno di noi la consapevolezza che gli interessi economici dei privati possono riuscire a piegare o distrarre la “solidità” delle istituzioni. Questa consapevolezza è sfociata nella costruzione di un messaggio che i cittadini insieme all’associazione Attiva-Lizzano intendono lanciare alle istitu-zioni: ”Purtroppo il passato ce lo avete imposto. Basta speculazioni sulla nostra salute. Il futuro lo decidiamo noi”. Noi non ci fermeremo e continueremo a lottare finchè tutte le istituzioni che hanno il dovere di tutelare i cittadini e garantire lo Stato di Diritto non avranno assolto pienamente al proprio dovere”.

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