15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Cronaca

Diciotto chili di droga sul pullman: 2 arresti


TARANTO – Avevano nascosto nei trolley diciotto chili di droga. Due “corrieri” tarantini sono stati presi dalla Guardia di Finanza grazie al cane Argo che durante un controllo su un pullman proveniente da Milano ha fiutato un maxi carico di hashish. In manette sono finiti Antonio Rodero, trent’anni e Rosario Cocciolo, trentotto, entrambi residenti nel borgo. Il sequestro record, stamattina dopo le 9, al terminal bus del porto mercantile. I due presunti pusher erano a bordo di un bus giunto dal capoluogo lombardo quando è scattata la trappola tesa dalle fiamme gialle del Gruppo di Taranto, diretti dal maggiore Giuseppe Dell’Anna e dal capitano Giuseppe Di Noi.

I due giovani sembravano pendolari come tanti, quelli che sono costretti a lunghi viaggi per motivi di lavoro o di studio, ma in realtà erano “corrieri” della droga. Infatti nei trolley, tra indumenti ed effetti personali, c’erano ben 170 panetti di sostanza stupefacente. Appena sono arrivati nel capoluogo ionico avranno pensato che i giochi erano fatti ma sulla loro strada hanno trovato uno dei cani antidroga della Guardia di Finanza. Argo, infatti, durante il controllo ha subito puntato i trolley di Rodero e Cocciolo. I due, quando il cane si è avvicinato ai borsoni, hanno mostrato segni di nervosismo. Appena i finanzieri hanno aperto i trolley si sono trovati di fronte al maxi carico di droga. Decine di panetti del peso di 400 grammi l’uno che una volta messi sul mercato avrebbero fruttato oltre 80mila euro. Ora s’indaga per scoprire il canale di approvvigionamento. Indubbiamente un colpo grosso portato a termine durante uno dei numerosi controlli che i militari della caserma di via Scoglio del Tonno stanno eseguendo soprattutto nelle aree adiacenti il porto mercantile e la stazione ferroviaria. Sono a caccia di “corrieri” della droga pronti a rifornire i trafficanti tarantini che notoriamente fanno affari d’oro visto che arrivano in città tossicodipendenti anche dalle altre province pugliesi e dalla Basilicata.

Giovanni Nicolardi

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