22 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 22 Ottobre 2020 alle 16:48:29

Cronaca

Riordino ospedaliero, “sarà marcia su Bari”

Ancora rabbia e proteste da tutta la provincia jonica


“Dalla conferenza dei capigruppo è emersa la volontà di autoconvocarsi per giovedì pomeriggio 25 febbraio presso la sede dei Gruppi Consiliari della Regione Puglia insieme a tutti i consiglieri regionali della provincia jonica”.

E’ quanto si legge in una nota di Ciro D’Alò e Enzo Lacorte.

Oggetto: il piano di riordino regionale e la paventata chiusura del San Marco. “È assurda e inqualificabile la scelta di far diventare l’ospedale un centro di primo intervento territoriale, il che dimostra la scarsa considerazione verso il nostro territorio e verso un bacino di utenza di quasi 110.000 persone. Si denota, anche una mancanza di programmazione e riconversione di un nosocomio che tanto potrebbe esprimere se solo si mettessero a disposizione le dovute risorse”.

Ad intervenire anche il consigliere regionale di CoR, Renato Perrini: “Gli incontri con le varie realtà locali e gli operatori sanitari che in questi giorni mi vedono impegnato a verificare sul campo le varie realtà dei territori, confermano tutte le preoccupazioni che ho più volte manifestato e, soprattutto, rafforzano ciò che da tempo sostengo in relazione alle strutture sanitarie della provincia ionica. L’alta incidenza di malattie gravi, e la dislocazione geografica dei vari nosocomi, che presentano distanze significative, impone non solo di non effetuare ulteriori tagli ma, al contrario, di programmare il potenziamento dei servizi. Peraltro visitando in modo riservato vari reparti ho constatato anche quanto alta sia la professionalità di medici e infermieri e quanto invece siano scarse le risorse umane che, anziché ridurre, andrebbero aumentate.Dato per scontato il pieno sostegno al mantenimento dell’attuale assetto del San Marco di Grottaglie, un attenzione particolare va riservata anche al presidio di Catellaneta. Non solo punto nascita ma anche l’oncologia. A Castellaneta, grazie alla presena di una struttura all’avangardia, guidata dal dott. Antonio Rinaldi, giungono ammalati oncologici da tutta la regione e oltre.

Pensare di ridimensionare anche questo servizio è assolutamente irricevibile. I tagli e le razionalizzazioni vanno fatti con attenzione alle reali esigenze dei territori e non con la calcolatrice. Auspico che Emiliano prenda atto della necessità di rivedere il suo piano; in ogni caso personalmente sono pronto a qualunque forma di azione per difendere il diritto dei tarantini ad una sanità che risponda alle reali esigenze derivanti da un ambiente malato”.

Da Taranto parlano gli assessori Cosa e Scasciamacchia: “In merito all’ipotesi di chiusura dell’Ospedale San Marco di Grottaglie chiediamo al sindaco Ippazio Stefàno di incontrare tutti i Sindaci della provincia di Taranto, attraverso la consulta della Salute, al fine di poter contrastare drasticamente le decisioni della Regione Puglia, che ancora una volta bistratta la provincia ionica attraverso la seria ipotesi di chiusura dell’Ospedale in questione. La stessa scelta di costruire il nuovo Ospedale San Cataldo, proprio a Taranto, conferma l’esigenza di dotare l’intera provincia di nuove e adeguate strutture sanitarie”.

Aria di rivolta anche a Castellaneta, dove si è svolto un consiglio comunale monotematico, e Ginosa: “Difendere l’ospedale del nostro territorio è una necessità irrinunciabile” dice Vito De Palma, candidato sindaco del centrodestra a Ginosa. Avviata una raccolta firme insieme al comitato Salviamo l’Ospedale.

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