29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Processionaria a Taranto: è allarme

La presenza del temuto parassita è stata segnalata in diversi quartieri cittadini


E' allarme processionaria: sono in tante, infatti, le segnalazioni giunte alla nostra redazione da parte di cittadini che, da diversi giorni oramai, hanno rilevato, in alcune zone della città, la presenza del tanto temuto parassita.

Salinella, Paolo VI, Tamburi ed Italia Montegranaro: sono questi i quartieri che ne sembrano maggiormente colpiti. In via Campania, l’insetto ha invaso i pini presenti nel parcheggio adiacente alla scuola media “V. Alfieri”: su facebook girano notizie e foto. Siamo, dunque, ad un passo dall’emergenza: la processionaria del pino, va ricordato, è tra gli insetti più distruttivi e nocivi. Non colpisce solo gli alberi: i suoi effetti sono devastanti tanto sugli animali – specialmente i cani che annusano il terreno – quanto sugli uomini che vengono a contatto con i suoi peli urticanti. E’ allarme anche a Manduria: gli alberi nella pineta in viale Aldo Moro – arteria stradale fra le più importanti del Comune jonico – sono invasi dalle larve.

A segnalarlo in un esposto è l’avvocato Fabio Saponaro: nella lettera inviata dal legale al Sindaco Roberto Massafra, all’Ufficio igiene, al Corpo Forestale ed all’ufficio fitosanitario della Regione e pubblicata sul sito “La voce di Manduria”, Saponaro ricorda il decreto del Ministro delle Politiche Agricole del 17 aprile 1998. Decreto nel quale sono stabiliti i doveri delle autorità competenti e l’obbligo, da parte delle stesse, a combattere la processionaria su tutto il territorio italiano, laddove minacci, in modo significativo, la produzione o la sopravvivenza degli alberi. E, ancor più, costituisca una seria minaccia sia per la salute degli animali, che delle persone. In attesa che siano presi adeguati provvedimenti, Taranto rivive l’incubo dal nome “processionaria”: anche lo scorso marzo, infatti, il pericoloso lepidottero aveva “attaccato” ogni angolo della città. Distruzione meccanica dei nidi, lotta microbiologica, trappole ai feromoni che ne impediscano la riproduzione, endoterapia (ovvero, l’immissione di sostanze insetticide e/o fungicide direttamente all’interno del sistema vascolare della pianta), trappole speciali: sono questi i rimedi più efficaci in grado di distruggere il parassita. La scelta dell’uno o dell’altro, ovviamente, viene fatta a seconda della specie di processionaria: ne esistono, addirittura, circa quaranta differenti. Ma i rimedi ci sono. Basta attuarli. Tempestivamente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche