01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Sequestrati dalla Finanza pesce spada e bianchetto. Il video

L'operazione condotta nel Golfo di Taranto


Dieci esemplari di novellame di pesce spada e dieci chili del cosiddetto “bianchetto”, novellame di pesce azzurro, sequestrati in una operazione dei finanzieri della Sezione Operativa Navale di Taranto nel corso di vari servizi in mare in materia di polizia economico finanziaria e vigilanza sulla pesca, estesi su tutta la circoscrizione di servizio comprendente anche la costa materana.

Lunedì mattina, nelle acque antistanti la Marina di Policoro, le fiamme gialle hanno fermato un peschereccio, registrato nel Compartimento di Corigliano Calabro, intento in attività di pesca. Il comportamento dell’equipaggio del peschereccio ha insospettito i militari i quali, durante una accurata ispezione hanno rinvenuto in una cesta di plastica, sulla quale erano state ammassate delle reti da pesca, ben 10 esemplari di “novellame” di pesce spada, ciascuno dei quali lungo circa 70 centimetri, a fronte di una taglia minima per cui è autorizzata la pesca di 140 centimetri.

Il pescato è stato immediatamente sequestrato e a seguito del parere rilasciato dall’Ispettore del Servizio Veterinario – Igiene Alimenti della Asl di Matera, intervenuto nella circostanza, è stato donato alle mense della Parrocchia di “Santa Maria del Ponte” e dell’Opera “Don Vincenzo Grossi” di Policoro. Il comandante del peschereccio, originario di Cariati al quale sono stati sottratti anche i punti dalla licenza di pesca, è stato segnalato alla Procura di Matera. Nei giorni precedenti, inoltre, nelle acque antistanti “Punta Rondinella”, a Taranto, in due distinte operazioni, gli equipaggi delle fiamme gialle hanno sottoposto a controllo due barche da pesca abusive, riscontrando la presenza a bordo, complessivamente, di circa 10 chili di novellame di pesce azzurro, il cosiddetto “bianchetto”, tanto apprezzato sulle tavole pugliesi, lucane e calabresi, del quale sono, tuttavia, vietate la pesca, la detenzione, il trasporto e la vendita. Il pescato è stato sottoposto a sequestro, con conseguente segnalazione dei due capo barca, entrambi tarantini, alla Procura di Taranto. Anche in questi due casi, su parere del personale veterinario della Asl di Taranto, il prodotto ittico è stato donato alle mense di due enti caritatevoli del capoluogo, la casa famiglia “La Mimosa” e la parrocchia “San Pio X”.

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