24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Giugno 2021 alle 20:01:57

Cronaca

Una Città allo sbando e una politica disconnessa

Le riflessioni dopo le parole di Rosy Bindi


La mafia tanto è più forte quanto più è debole il tessuto sociale ed economico di un territorio.

Le parole del presidente della commissione parlamentare Antimafia, Rosy Bindi, ne sono solo una preoccupante conferma. Parole che fanno il paio con alcune situazioni dubbie che hanno lambito proprio il Comune capoluogo in alcune inchieste sui clan. Che Taranto viva uno dei momenti più difficili e complessi della sua storia è nelle cronache quotidiane: la destabilizzante crisi dell’Ilva, le tante saracinesche abbassate, il crollo del mercato immobiliare, i cantieri fermi, la raffica di furti e rapine: sono tutti segnali dello smarrimento di una città che un tempo faceva registrare tassi di sviluppo e reddito pro capite tra i più alti del Mezzogiorno.

Il quadro è deprimente, ma ciò che più sconcerta è l’assenza di una qualsivoglia prospettiva: da una parte, come sottolinea Ercole Incalza nell’intervento che pubblichiamo in altra parte del giornale, pesa l’assenza di una politica industriale del governo. Assenza che lascia nella più profonda incertezza l’intera questione Ilva, con il devastante effetto domino che ciò produce. D’altra parte, tuttavia, è sconfortante la pochezza della politica locale. Mentre la città si trascina nella sua lenta agonia, non si avverte alcun impulso verso la costruzione di una prospettiva che abbozzi un’idea di futuro. Basti pensare alla modestissima levatura dei progetti infilati nel Contratto di Sviluppo: banalissima e ordinaria amministrazione.

Eppure a Palazzo di Città a tenere banco sono gli effimeri aggiustamenti nella giunta comunale. Come se – sotto il profilo squisitamente politico – un Guttagliere, una Marra o una Semeraro in più o in meno potessero davvero imprimere una svolta. Pantomime che servono più a preparare le prossime elezioni che costruire qualcosa di sinceramente apprezzabile. Ne deriva la sensazione di come la politica, a questi livelli, sia profondamente disconnessa dai tremendi bisogni di un territorio colpevolmente lasciato allo sbando.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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