27 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2020 alle 17:42:13

Cronaca

Dà fuoco all’auto della madre


TARANTO – Un giovane insospettabile avrebbe incendiato la macchina della madre e la barca del convivente della donna dopo continui litigi in famiglia. Un tarantino di ventidue anni, L.B.F., è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Grottaglie. Il ragazzo, che è incensurato, ora deve rispondere di incendio doloso e di danneggiamento. Dalle indagini condotte dai militari dell’Arma di Grottaglie è emerso che sarebbe stato il 22enne a compiere gli atti intimidatori nei confronti della madre e del compagno di quest’ultima. Il primo incendio il 7 maggio scorso, in contrada Cervaro, alla periferia del quartiere Paolo VI.

Il giovane avrebbe dato fuoco a una piccola imbarcazione che era custodita in un’area privata e di proprietà del compagno della madre, un bracciante agricolo quarantasettenne, residente a Monteiasi. Dieci giorni dopo il secondo pesante atto intimidatorio, L.B.F. avrebbe incendiato l’autovettura Fiat 500 di proprietà di sua madre, una casalinga di quarantasette anni. L’utilitaria era parcheggiata nei pressi dell’abitazione della donna a Monteiasi. Quella notte sul posto erano intervenuti i vigili del fuoco del Comando provinciale e i carabinieri della stazione di Grottaglie. I pompieri e i militari dell’Arma avevano accertato che il rogo era di origine dolosa. Due incendi ai danni della coppia che hanno poi spinto gli investigatori, diretti dal capitano Buconi e dal luogotenente Martella, ad approfondire la questione. Nel giro di un paio di settimane i carabinieri sono riusciti a individuare il presunto autore del doppio atto intimidatorio. Come detto di tratterebbe del figlio della vittima che, secondo l’accusa, avrebbe agito a causa dei contrasti tra lui e il compagno della madre. I carabinieri stanno proseguendo nelle indagini per accertare se il ragazzo si sia reso responsabile anche di un tentativo di estorsione ai danni della coppia. Una indagine delicata che ha riservato un primo inquietante sviluppo. Tra il 22enne e il convivente della madre non c’erano buoni rapporti e allora il ragazzo avrebbe deciso di vendicarsi utilizzando le maniere forti.

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