21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Giugno 2021 alle 16:41:48

Cronaca

Ai Tamburi la casa della musica

Una struttura interna all’area mercatale di via Orsini sarà destinata alle associazioni


«Ai Tamburi il primo spazio pubblico socioculturale-musicale della provincia: la casa della musica e delle associazioni».

E’ l’annuncio dell’assessore alle Politiche Sociali e allo Sviluppo Economico e Produttivo del Comune di Taranto, Gionatan Scasciamacchia, a seguito dell’approvazione della delibera di Giunta che permetterà di destinare, a fini socio-culturali, l’immobile polifunzionale che si trova nella nuova area mercatale di via Orsini, al quartiere Tamburi. Una struttura di nuova costruzione composta da sette stanze di 10 metri quadrati ciascuna, una sala di circa 22 metri quadrati, una sala convegni-concerti di 130 metri quadrati e una terrazza composta da due aree di 260 metri quadrati complessivi.

Una struttura, quindi, idonea a soddisfare le esigenze del mondo giovanile e dell’associazionismo del territorio. La struttura, priva di barriere architettoniche, è dotata di ascensore e 3 bagni, di cui uno per disabili, è situato in un’area recintata, custodita 24 ore su 24 e con più di 100 posti auto.

«Attualmente – commenta Scasciamacchia – non esiste un luogo dove la musica possa ritrovarsi, confrontarsi, progettare e organizzarsi liberamente. A fronte di molti legittimi spazi a gestione privata, mancava, quindi, una “casa” rigorosamente pubblica che, a iter concluso, potrà essere, giorno dopo giorno, un punto di riferimento per il musicista o per tutti quei cittadini che abbiano voglia, attraverso la cultura e la musica, di far vivere questi spazi. Un luogo di cultura, musica e parole, di riflessione e condivisione di esperienze artistiche diverse.

Nei prossimi giorni- spiega il sindaco Stefàno – procederemo a pubblicare una manifestazione di interesse aperta a tutte le associazioni del territorio che vorranno usufruire dei locali. Il nostro intento è quello di far utilizzare la struttura a più associazioni attraverso la condivisione degli spazi. La struttura sarà aperta a tutti e, proprio in ragione dei suoi obiettivi, mira a essere il più possibile rappresentativa delle tante anime della città».

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