20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

Triplice omicidio, il processo comincia il 7 giungno

Il gup ha rinviato a giudizio il presunto mandante e altri tre imputati


Strage di Palagiano, il processo il 7 giugno dinanzi alla corte d’assise di Taranto.

Il giudice del tribunale di Lecce, il dottor Alcide Maritati, ha rinviato a giudizio Giovanni Di Napoli e altre tre persone per il triplice omicidio avvenuto la sera del 17 marzo del 2014 lungo la statale 106, nel territorio di Palagiano. Nell’agguato rimasero uccisi Cosimo Orlando, un detenuto in semilibertà che stava rientrando nel carcere di Taranto, la sua compagna Carla Maria Fornari che era alla guida dell’auto, il figlio di lei, Domenico Petruzzelli, di due anni e mezzo, che sedeva sulle gambe di Orlando. Unico imputato per la strage, in qualità di mandante, è Giovanni Di Napoli, detto «Nino il calabrese», residente a Palagiano, attualmente detenuto nel carcere di Lecce, mentre G. R., di San Giorgio Jonico, è imputato per il furto, in concorso con Di Napoli, della Opel Astra che sarebbe stata utilizzata come mezzo di copertura la notte della strage. A. V. e A. D., entrambi residenti a Palagiano, sono, infine, imputati di favoreggiamento personale nei confronti di Di Napoli.

Il presunto mandante è difeso dagli avvocati Fabio Nicola Cervellera ed Enzo Sapia il sangiorgese G.R. è assistito dall’avvocato Cosimo Romano, mentre A.V. e A. D. sono difesi rispettivamente dagli avvocati Leonardo Di Leo e Marino Galeandro. Gli investigatori dell’Arma intanto stanno proseguendo nelle indagini per cercare di identificare gli esecutori materiali del triplice omicidio. Secondo l’accusa, Di Napoli avrebbe pianificato l’agguato, reclutando un commando per l’esecuzione, nell’ambito di contrasti «risalenti nel tempo e radicati nel periodo in cui Di Napoli e Orlando avevano fatto parte della stessa organizzazione mafiosa».

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