19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca

Napolitano: “Il pensiero va ai marò in India”


TARANTO – “Un particolare pensiero e incoraggiamento ai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (nella foto), ancora ingiustamente costretti lontano dall’Italia e dai propri affetti famigliari”. E’ il pensiero che stamattina il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rivolto ai due militari in occasione del messaggio inviato alla Festa della Marina militare. Si celebra infatti oggi a Venezia il 151o anniversario della Marina. In rispetto delle linee di rigore adottate dal Governo quest’anno le celebrazioni commemorative sono contenute. La ricorrenza sarà celebrata a Taranto lunedì 11 giugno.

Per l’occasione alle ore 12 sarà eseguita dalla batteria del castello Aragonese una salva di 21 colpi di cannone, in contemporanea a Nave Cavour. Inoltre sarà consentita alla cittadinanza, dalle 10 alle 12, la visita sulle unità navali, comandi ed enti della Marina Militare: Nave Cavour, Nave Garibaldi, Nave Espero, Nave Zeffiro, Nave Granatiere, Maricentadd, Maribase Taranto, Maricentro Taranto, Maristaer Grottaglie e Compamare Taranto. Il capo dello Stato stamattina ha ricordato il caso dei due militari, di Taranto e Bari, arrestati in India con l’accusa di aver ucciso due pescatori scambiandoli per pirati, che ha creato tensione fra Roma e il governo indiano, con parole di incoraggiamento, sottolineando allo stesso tempo il ruolo e l’impegno degli uomini e donne della Marina militare. “Negli scenari mutevoli e densi di rischi di un mondo sempre più interdipendente – ha detto Napolitano – la Marina Militare concorre efficacemente all’azione delle organizzazioni internazionali per la salvaguardia dei commerci marittimi e della libertà di navigazione e per il contrasto dei traffici clandestini e dell’emergente fenomeno della pirateria. A fianco delle altre forze armate, essa contribuisce altresì alle missioni per la stabilizzazione e il ripristino della legalità nelle aree di crisi”. Latorre e Girone, che hanno nei giorni scorsi ottenuto la libertà su cauzione, hanno scritto una lettera ieri al Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e all’intera ‘famiglia’ della Forza armata per ringraziare tutti gli italiani per la vicinanza e il sostegno, auspicando “una rapida risoluzione di questa incresciosa vicenda, affinchè, in un tempo non troppo lontani, possiamo ritornare nella nostra amata patria, riabbracciare le nostre famiglie e tutti quanti voi”. “L’impegno per riportare a casa i due militari italiani continua” ha detto il sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri. “Ora il nostro lavoro si concentrerà sul processo – ha aggiunto – affinchè venga fatta giustizia sull’accaduto e comunque non ci riterremo soddisfatti finchè non avremo riportato a casa i nostri uomini”.

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