29 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2020 alle 16:10:37

Cronaca

«Vietato morire». Ed è protesta al cimitero

L'iniziativa al Santa Maria di Talsano


«Il fatto che da tre anni non si riesca a seppellire i defunti a causa di problemi di natura burocratica è di una gravità inaudita».

I talsanesi protestano anche davanti al cimitero. Dopo la manifestazione sotto Palazzo di Città per chiedere interventi utili a portare, dopo trent’anni, acqua e fogna nella borgata, ieri i residenti di Talsano sono tornati a protestare.

Questa volta, però, davanti ai cancelli del cimitero Santa Maria Porta del Cielo. «Abbiamo organizzato questa manifestazione per sensibilizzare il sindaco – spiega Benedetto Giannuzzi, referente del comitato Uniti per Talsano. Dal 2013 ci sono loculi, cappelle ed edicole che sono rimaste incomplete. I comuni vicini hanno chiuso i cancelli a noi talsanesi. Stamattina con noi c’erano anche delle famiglie che hanno i propri cari sepolti nei cimiteri di Palagiano e San Giorgio. Purtroppo, a causa di questa situazione, non hanno la possibilità di traslare le salme al nostro cimitero. Anche per questo giovedì, in occasione del prossimo Consiglio comunale, saremo sotto il municipio per protestare contro il Comune».

All’iniziativa di ieri mattina ha partecipato anche il consigliere Dante Capriulo che, assieme ai “colleghi di gruppo” Venere e Liviano, ha presentato una mozione che sarà discussa proprio nella seduta consiliare di giovedì. «Il Consiglio comunale, nel tentativo di sbloccare questa vicenda, ha già approvato tre atti di indirizzo che sono stati completamente disattesi perchè l’amministrazione comunale procede con una lentezza inaudita. Una circostanza particolarmente grave anche in considerazione del fatto che nella vita, purtroppo, l’unico evento che non è possibile programmare è la morte».Secondo Capriulo per tamponare l’emergenza «basterebbe realizzare un campo di inumazione. Tra l’altro – ha spiegato Capriulo – stamattina è emersa anche la problematica riguardante i lavoratori cimiteriali della struttura di Talsano che non hanno neanche una doccia per lavarsi dopo aver svolto la propria attività lavorativa. Particolare che pone dei seri dubbi sulla tenuta igienico – sanitaria della struttura».

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