Cronaca

Processo antidroga Kinnamos, il Pm chiede 23 condanne. Tutti i nomi

Il procedimento con il rito abbreviato


LECCE – Processo antidroga Kinnamos: chieste 23 condanne dal pm antimafia Alessio Coccioli.

Nel processo con il rito abbreviato dinanzi al gup del tribunale di Lecce il pubblico ministero ha chiesto pene severe per i due fratelli ritenuti capi del gruppo: vent’anni di reclusione per il 31enne Fiore Liberato Putignano e dieci anni per il 38enne Giovanni Carmelo Putignano.

Il dottor Coccioli ha chiesto dieci anni e otto mesi per Antonio Palmisano, 25enne di Palagiano; dieci anni per Ivan Cavallo, 27enne di Lizzano; dieci anni per Antonio Felice, 29enne di San Marzano; otto anni per Fabio Tamborrino, 25enne di Palagiano; otto anni per Marco Tito, 25enne di Palagiano; otto anni per Samuele Marchione, 30enne di Massafra; otto anni per Giuseppe Intini, 29enne di Palagiano; otto anni per Giuseppe Santoro, 29enne di Massafra; dieci anni e otto mesi per Nicola Perrini, 34enne di Taranto; sedici anni per Giuseppe Portulano, 39enne di Taranto; sedici anni per Leonardo Taurino, 52enne di Taranto; otto anni per Claudia Mingolla, 38enne di Taranto; dieci anni per Francesco Di Chio, 41enne di Palagiano; otto anni per Leonardo Di Mito, 22enne di Massafra; otto anni per Giuseppe Cristiano, 48enne di Massafra; un anno e quattro mesi per Giulio Martucci, 43enne di Massafra. Hanno chiesto il patteggiamento Michelangelo Aloisio, 33enne di Palagiano e Davide Tamborrino, 24enne di Palagiano.

Il pm ha chesto il processo per altri cinque che dovranno essere giudicati con il rito ordinario. I carabinieri della Compagnia di Massafra eseguirono 30 provvedimenti cautelari (20 in carcere e 10 agli arresti domiciliari). Nei confronti di 23 persone l’accusa è aver preso parte, a vario titolo, ad una associazione per delinquere, avente disponibilità di armi, finalizzata al traffico di cocaina, hashish e marjuana e operante soprattutto a Palagiano. Riflettori su un gruppo diretto dai figli di Carmelo Putignano, il 31enne Fiore Liberato, e il 38enne Giovanni Carmelo, dedito allo spaccio di hashish e marijuana a Palagiano. Il canale di approvvigionamento della droga è stato individuato, con riferimento alla marijuana, in due centri del versante orientale della provincia: Lizzano e San Marzano. I periodici e rilevanti rifornimenti di hashish erano invece assicurati da un presunto pusher residente a Torre Annunziata. Nel corso delle indagini, è stata, inoltre, documentata l’esistenza di un secondo gruppo dedito al traffico di cocaina a Palagiano, i cui capi sono stati individuati in alcuni presunti pusher di Taranto, e precisamente di Paolo VI e Lido Azzurro.

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