24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

I due cimiteri si fermano per lo sciopero

I lavoratori della coop. Kratos chiedono le bonifiche


«Abbiamo bloccato il servizio ai cimiteri di Tamburi e Talsano».

La mobilitazione dei lavoratori della cooperativa Kratos (ex Ancora), impegnati nei servizi cimiteriali, è scattata ieri mattina paralizzando i due “camposanti”. Al San Brunone, ad esempio, sono state accolte le salme ma non è stata effettuata alcuna tumulazione. Stamattina, infatti, erano almeno dieci le salme in attesa di sepoltura. Tra le rivendicazioni dei lavoratori (in totale 52: una quarantina ai Tamburi; la restante parte al cimitero Santa Maria Porta del Cielo di Talsano) quella di procedere quanto prima alle bonifiche del cimitero dei Tamburi.

«Chiediamo che sia stilato un cronoprogramma preciso delle bonifiche – ha spiegato Ernesto Palatrasio dello Slai Cobas. Il commissario Vera Corbelli, nelle ultime ore, si è finalmente fatta sentire inviandoci una lettera nella quale si dice disponibile ad incontrarci ma senza fare riferimento ad una data. Vogliamo chiarezza, visto che la gara d’appalto per la bonifica del San Brunone dovrebbe partire a giugno con il trasferimento di diverse salme al cosiddetto cimitero francese. Noi vgliamo sapere chi effettuerà queste operazioni e che garanzie ci sono dal punto di vista sanitario». Ma i cimiteriali chiedono anche «un’ulteriore verifica dei dati dell’inquinamento visto che, per quanto riguarda il cimitero, siamo in possesso di dati riferiti al 2012. Chiediamo – prosegue Palatrasio – visite mediche mirate ad individuare le patologie specifiche per il tipo di inquinamento con cui dobbiamo convivere quotidianamente. Questi lavoratori, insomma, sono assimilabili a quelle categorie che hanno usufruito dei benefici dell’esposizione all’amianto, anche se hanno “respirato” altri tipi di agenti inquinanti». 

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