18 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 06:47:33

Cronaca

La fiera di San Cataldo diventa un caso

Cisl contro il Comune: «Nessuna certezza sull’area che ospiterà gli operatori»


«Persistenti rinvii tattici dell’Amministrazione comunale, ancora incapace di individuare e decidere l’area dove tra meno di un mese si svolgerà l’attesa fiera di San Cataldo e, soprattutto, sorda ad ogni richiesta di incontro reiterata dai sindacati di categoria che sollecitano chiarezza e tempestività decisionale».

Sono le accuse lanciate dal coordinatore Fivag Cisl, Giovanni Castellano, e dal segretario generale Felsa Cisl, Cosimo Giannattasio, in riferimento alla fiera che tutti gli anni si tiene tra l’8 ed il 10 maggio.

«Lo scorso anno, la stessa Amministrazione dispose d’imperio che la Fiera si svolgesse sul lungomare, cioè dalla Rotonda in su lungo viale Virgilio, mentre quest’anno gli operatori del commercio su area pubblica ed i cittadini devono, almeno finora, accontentarsi di ipotesi appena sussurrate a Palazzo di Città, secondo cui, a causa di presunte polemiche attribuibili chissà a chi, risalenti allo scorso anno, si darebbe l’edizione 2016 ubicata in Città vecchia». Per Felsa Cisl e Fivag Cisl «sarebbe un grosso errore se ciò accadesse, perché l’esperienza di anni recenti ha presentato pesanti problematiche negative dal punto di vista logistico, della sicurezza e dell’agibilità, come anche certificato dalla mole di denunce presentate dagli operatori».

Quanto alle prime domeniche del mese ovvero all’opportunità di svolgere mercati straordinari a Talsano e a Salinella, il sindacato della Cisl fece protocollare un anno fa «ben 400 firme di operatori che ne richiedevano l’istituzione non episodica; nonostante ciò l’Amministrazione non si è mai mostrata consequenziale, di fatto depauperando di volumi finanziari significativi le casse pubbliche per mancati incassi potenzialmente legati all’occupazione commerciale di suolo pubblico. Eppure la Legge regionale pugliese – L.R. n. 18 del 24.7.2001 – ne regolò l’istituzione con buona pace della moltitudine inconcludente di Assessori alle Attività produttive che si è avvicendata nel tempo a Taranto. Questi, di contro e non si è mai compreso per quali misteriose ragioni, hanno sempre assecondato lo svolgimento del cosiddetto mercatino delle pulci al rione Salinella, essendo stata a suo tempo prodotta specifica delibera che prevedeva solo 130 operatori ufficiali contro una presenza attuale di oltre 300 e, per giunta, su una piastra commerciale di fatto raddoppiata nel tempo.

L’auspicio – concludono dalla Cisl – è che il sindaco Ezio Stefàno e l’Assessore pro tempore alle Attività produttive non facciano trascorrere altro tempo prezioso ma comprendano che la regolazione dell’offerta commerciale sul suolo pubblico, concordata e concertata con le organizzazioni sindacali, ha ricadute oltremodo positive in termini di economia, di occupazione, di marketing e di appeal territoriale e cittadino, rinunciare ai quali sarebbe atto inaccettabile ed autolesionista». «Nel frattempo gli operatori del commercio su area pubblica aderenti alla Fivag Cisl sono stati convocati, per venerdì presso la sede territoriale Cisl di via Regina Elena a Taranto, con all’ordine del giorno iniziative conseguenti al confronto finora negato dall’Amministrazione comunale del capoluogo».

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