Cronaca

Amiu, Stefàno cambia ancora. Ecco il nuovo consiglio di amministrazione

Il sindaco è pronto a nominare Pisano presidente, Matichecchia e Spano consiglieri


Le normative dell’Anticorruzione fanno scendere il sindaco a più miti consigli.

Nel corso del vertice di maggioranza andato in scena ieri (ne parliamo diffusamente a pagina 9) il primo cittadino ha comunicato ai suoi alleati di governo l’intenzione di cambiare in corsa il cda dell’Amiu. Dopo le dimissioni del vicepresidente Giuseppe Terracciano, (circostanza che ha fatto decadere anche l’altro consigliere, Michelina Leone) il primo cittadino ha nominato, nel corso di una assemblea straordinaria, il nuovo amministratore unico. Si tratta di Carmine Pisano, che attualmente ricopre l’incarico di dirigente dell’Urbanistica e delle Attività Produttive.

Nell’edizione di Taranto Buonasera di ieri, però, abbiamo preso in esame la delibera n. 47/2013 dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (commissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche) secondo cui «i nominandi membri del consiglio di amministrazione possono anche essere dirigenti, purchè non investiti della carica di presidente con deleghe gestionali dirette o di amministratore delegato». Secondo quanto riportato dall’Anticorruzione, dunque, si ravviserebbero profi li di illegittimità.

Ecco perchè Stefàno avrebbe deciso di “completare” il cda affi ancando a Pisano (che sarebbe nominato presidente) altri due dirigenti comunali in qualità di consiglieri: si tratterebbe del comandante dei vigili urbani, Michele Matichecchia, e del dirigente al Personale, Paolo Spano. Le nuove nomine potrebbero essere uffi cializzate, nel corso di una assemblea dei soci, tra stasera e domani. Intanto nei giorni scorsi il sindaco ha incontrato a Palazzo di Città i sindacati confederali e di categoria dell’Amiu per fare il punto della situazione.

«La convergenza sulle linee aziendali – ha detto Stefàno – è soprattutto indirizzata a rendere più effi ciente il servizio dell’Amiu nei confronti dei cittadini. In questo senso la riorganizzazione aziendale deve avvenire in tempi stretti per dare risposte urgenti. Comprendiamo che si tratta di un lavoro faticoso e pesante, quello delle tute arancioni, e per questo abbiamo condiviso l’esigenza di incentivare e sostenere quei lavoratori che si adoperano con spirito di sacrifi cio ed abnegazione. Per contrastare eventuali fenomeni di lassismo o assenteismo ho chiesto di intensifi care i controlli in ogni turno di lavoro ed anche su questo i sindacati mi hanno dato ragione per estirpare i rami malati, quelli che si sottraggono al lavoro, a danno degli altri lavoratori e della città».

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