Cronaca

Eni, la Raffineria di Taranto in bilico

Oggi un delicatissimo vertice dopo lo stop di Viggiano


Impianti chiusi o fermi, in Basilicata ed in Puglia.

E’ il panorama, anticipato da fonti sindacali, che oggi l’Eni potrebbe presentare agli stessi sindacati in merito al Centro Oli di Viggiano ed alla Raffineria di Taranto, collegati tra loro. In modo particolare,

Taranto è dipendente da Viggiano e lo stop di quest’ultimo avrà delle ripercussioni anche sulla sede pugliese, dove si lavora il greggio che arriva dalla Basilicata. Una crisi pesante, causata dall’effetto cascata dopo che il tribunale del Riesame di Potenza ha confermato il sequestro agli impianti del Centro Oli di Viggiano.

L’inchiesta è quella, ormai notissima, sul caso Tempa Rossa, costato la poltrona all’ex ministro dello Sviluppo, Federica Guidi. L’amministratore delegato Eni, Claudio Descalzi, ha confermato nei giorni scorsi le “inevitabili ripercussioni” dello stop di Viggiano sulle attività di Taranto. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche