20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Cronaca

«L’agricoltura sia sostenibile». Paolo De Castro a Taranto

La tappa jonica è stata organizzata dal Partito democratico


«L’Europa ci chiede un’agricoltura sostenibile e più organizzata: è questa la strada giusta». Lo ha detto l’europarlamentare Paolo De Castro (Pd), coordinatore S&D e membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento europeo, nei giorni scorsi nella sede di Confagricoltura Taranto, dove ha incontrato il presidente Luca Lazzàro assieme a un gruppo di associati e dirigenti.

Un ritorno a Taranto dopo diverso tempo, quello di De Castro, per “chiacchierare” di Europa e di agricoltura, di nodi da sciogliere e soprattutto di prospettive. A Taranto l’on. Paolo De Castro alle insieme al segretario cittadino del Pd Tommy Lucarella, ha incontrato il presidente Giangrande, il direttore Angelo Colella e la Giunta Camerale della Confcommercio oltre gli operatori del settore Agricolo, della viticoltura, della mitilicoltura nella sede di Viale Magna Grecia, anche per approfondire al meglio il progetto in essere di “Cultura diversificata con la Canapa, e nel contempo dei Fondi riservati agli operatori dei settori del vino, del mondo agricolo, e della mitilicoltura.

Successivamente a Talsano, nella Masseria Gravame, ha partecipato ad una iniziativa organizzata dalla segreteria cittadina del Pd e dal Circolo Pd di Talsano, dal titolo: “Nuove opportunità di Sviluppo e Lavoro con i Fondi Europei per l’Agricoltura”. Nell’incontro che si è tenuto nella sede di Confagricoltura, Luca Lazzàro, introducendo l’europarlamentare, ha messo subito il dito nella piaga: «Il punto di vista europeo è fondamentale per le nostre scelte, anche locali». «Se l’Italia deve tornare a fare l’Italia – ha aggiunto – in agricoltura è necessario che ciò venga fatto con atti concreti, vedi il Testo unico sul vino o la cancellazione dell’Imu; ma anche a livello internazionale, ad esempio gli accordi con Marocco e Tunisia oppure l’embargo russo che hanno penalizzato pesantemente l’agricoltura italiana e, in particolare, pugliese».

Temi scottanti e di stretta attualità come olio d’oliva, agrumi, ortofrutta e prezzo del latte crollato dopo la fine del regime delle quote. In più, un focus incentrato sulla città dei Due mari : «Qui a Taranto – ha rimarcato Lazzàro – l’agricoltura può essere il trampolino di rilancio per un’economia fiaccata. Possiamo essere un settore alternativo all’acciaio, perché siamo l’unico settore in crescita nei dati economici più recenti e su questo vogliamo investire». Riflessioni che De Castro ha raccolto: «Confagricoltura – ha detto – sa distinguersi in positivo da chi cerca colpevoli invece che soluzioni, sulle cose che non vanno, i prezzi bassi, la concorrenza sleale. Sono qua con voi a parlarne: l’Europa ci guarda ma sa anche ascoltare».

L’Europa, però, chiede anche di aggregarsi per essere più competitivi: «Nel pacchetto promozione – ha rimarcato De Castro – ci sono oltre 200 milioni, ma andranno in gran parte al Centro Nord dove ci sono più strutture adeguate a sfruttare queste possibilità». La chiave di lettura è chiara: «Il Sud deve puntare sull’organizzazione perché è questo che bolle in pentola a Bruxelles. Sull’olio d’oliva il problema vero è il come ci organizziamo per fare olio di qualità e cercare nuovi mercati, ad esempio dall’area asiatica dove c’è una forte domanda. Oggi più di ieri o sei dentro il sistema o sei fuori, perciò bisogna avere un peso importante sui canali distributivi che dettano le condizioni e lo si può fare aggregandosi». Attrezzarsi, cioè, per affrontare la sfida del mercati dove «le perturbazioni e la volatilità dei prezzi aumenterà in futuro». In Europa – ha aggiunto De Castro – «stiamo anche parlando di come rafforzare gli strumenti di gestione delle crisi sia in chiave commerciale sia di difesa dei redditi».

Ma si sta ragionando anche di ricalibrare la Pac: «L’anno prossimo ci saranno cambiamenti proprio in direzione della semplificazione del “greening”, riducendo burocrazia e costi applicativi. Si sta lavorando per ridurre il peso sugli agricoltori, con domande poliennali e rotazione programmata, spostando l’onere sui singoli Stati e creando corridoi ecologici gestiti e individuati dallo Stato ma con un incentivo dato alle aziende». Sul versante del latte, invece, De Castro ha annunciato che a Bruxelles «si sta pensando di incidere sul prezzo in virtù di un sistema di offerta a livello europeo con un meccanismo incentivante».

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