31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Paura in viale Magna Grecia: tre colpi esplosi tra la gente

Quattro sparatorie in due mesi in città. L'ultima ieri mattina


Si spara ancora a Taranto. In pieno giorno, tra la gente.

Tre i colpi di pistola esplosi ieri mattina nella traf- fi catissima viale Magna Grecia, attorno alle 11. Un orario di punta, che evidentemente però non ha spaventato chi ha aperto il fuoco, nella zona nei pressi della parrocchia San Lorenzo da Brindisi. Ad essere terrorizzati, invece, gli ignari cittadini che avevano il “torto” di trovarsi, in pieno giorno, in una delle vie più traffi cate della città.

Si è scatenato il panico, quando due persone, a bordo di una moto, avrebbero – il condizionale è necessario, visto che sul fatto poco si fa trapelare – indirizzato tre colpi contro la vittima designata, un uomo che però non è rimasto ferito. Indaga la Polizia. Resta il giallo. E resta l’inquietudine per un episodio gravissimo, che riaccende i rifl ettori sull’emergenza sicurezza, già patita sulla propria pelle soprattutto dai commercianti costretti a fare i conti con furti a raffi ca. Ma sono le sparatorie a destare allarme, anche perchè se ne registrano diverse, in poco tempo.

Il 27 febbraio, anche in questo caso in pieno giorno, l’omicidio del trentaduenne Giuseppe Axo. Per quel brutale delitto, avvenuto al rione Salinella, sono stati arrestati i fratelli Antonio e Francesco Bruno, che hanno tirato in ballo vecchi contrasti con la vittima, ammazzata con una sventagliata di colpi sparati da una mitraglietta da guerra Skorpion calibro 7.65 (nei prossimi giorni la perizia). Dopo quel drammatico episodio, però, ce ne sono stati altri. L’8 marzo, intorno alle 21.30 sulla strada statale 7 all’altezza dello svincolo per la 106 jonica, a finire nel mirino sono stati i poliziotti. Una pattuglia della Stradale ha intimato l’alto ad un’Audi nera, che però ha accelerato. Nel contempo, una Fiat Marea ha affi ancato l’auto della Polizia, ed il conducente ha aperto il fuoco.

E quando la Fiat ha fermato la sua corsa, ne sono usciti due o tre uomini che hanno continuato a sparare, per poi darsi alla fuga. Dell’Audi nera, nessuna traccia. Non è fi nita.

L’11 aprile, al rione Tamburi, il tentato omicidio di Giuseppe Tortorella, 51 anni. Il caso è stato risolto a stretto giro dai carabinieri, che hanno arrestato Gaetanino Passarelli, operaio coetaneo della vittima, ed i suoi due figli, Maurizio e Raffaello, rispettivamente di 29 e 32 anni, entrambi incensurati. Per i militari, dietro il ferimento, avvenuto davanti alla macelleria del fratello di Tortorella al mercato di via Galeso, ci sarebbe una pedizione punitiva è stata organizzata dai Passarelli perché nei giorni scorsi c’erano stati diversi litigi con Tortorella. Ieri, 20 aprile, i tre colpi sparati in viale Magna Grecia. Una lunga scia di fuoco, e di piombo.

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