22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca

“Gare”: ecco tutte le cifre raccolte

Ieri sono stati aggiudicati i simboli delle processioni del Giovedì e del Venerdì Santo


Ben 315mila euro: è la cifra raccolta nelle due tradizionali “gare” (guai a chiamarle “aste”, i confratelli ci tengono molto a questa precisazione) della Domenica delle Palme per aggiudicare i simboli delle due processioni, quella del Giovedì e del Venerdì Santo.

Cominciamo dalla processione dell’Addolorata: l’assemblea straordinaria si è svolta nella Chiesa di San Domenico, tempio dal quale si muove la processione la notte del Giovedì Santo.

La statua dell’Addolorata è stata aggiudicata per 65mila euro, 15mila in più rispetto allo scorso anno. Leggermente inferiore rispetto al 2015 l’offerta per la Troccola, che quest’anno si è fermata a 15mila euro contro gli oltre 16mila del 2015. Al ribasso anche la Croce dei Misteri (9.500 rispetto agli 11.300 dell’anno sorso), mentre al rialzo sono andate le Pesàre, aggiudicate a 8.500 euro, oltre duemila euro in più rispetto allo scorso anno. Quasi tutte al rialzo, invece, le offerte per la processione dei Misteri, che muove il Venerdì Santo dalla Chiesa del Carmine.

L’offerta più alta, come da consuetudine, è stata quella per il simbolo più ambito: Gesù Morto, aggiudicato per 51mila euro, 19mila euro più del 2015. Un balzo notevole anche per l’Addolorata, passata da 30.500 a 40mila euro. In flessione, invece, la Troccola: 15.300 contro 20mila dello scorso anno. Più che raddoppiata l’offerta per Ecce Homo: da 12.500 a 26.100.

Al rialzo anche la Sacra Sindone: 20.100 contro 12mila del 2015. Al ribasso la Cascata: da 16.500 a 12.700. Legerissimo aumento per la Colonna: 12.500 contro 12.100. Cristo all’orto è statao aggiudicato a 11.600 euro (millecento euro più della volta precedente). Ci sono voluti 4.100 euro per aggiudicare la Croce dei Misteri (5.000 euro lo scorso anno). Infine, dimezzata l’offerta per il Gonfalone, scesa da 6.300 a 3.000 euro. In totale, come si diceva, tra le due gare sono stati raccolti 315mila euro.

Una somma che servirà a finanziare opere caritatevoli, come i confratelli hanno più volte precisato soprattutto negli ultimi anni, da quando, cioè, l’arcivescovo Filippo Santoro aveva voluo comprendere bene il meccanismo di aggiudicazione dei simboli. Ne era nata una polemica, alimentata anche dalla eccezionale disposizione di vietare le gare nella Domenica delle Palme. Poi l’istituzione di una commissione di studio era servita a rasserenare gli animi. Ora non resta che la grande attesa per i Riti.

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