Cronaca

Criminalità a Taranto, vertice in Prefettura

Casartigiani ha incontrato il Prefetto ed i rappresentanti delle Forze dell'ordine


“Siamo estremamente contenti di come siano andate le cose”. Così Domenica Annicchiarico, presidente di Casartigiani Taranto, commenta la riunione tecnica alla quale l’associazione artigiana jonica ha preso parte in Prefettura.

Presenti il prefetto Umberto Guidato e i comandanti di Carabinieri, Corpo Forestale, Guardia di Finanza e Polizia. L’invito a partecipare dopo la richiesta formulata al Prefetto di un appuntamento al fine di discutere in merito al problema della microcriminalità sempre più allarmante negli ultimi mesi in città.

“Abbiamo chiesto maggiori controlli ed azioni forti con lo scopo di contenere quanto sta accadendo” dichiara il coordinatore regionale di Casartigiani, Stefano Castronuovo, che ha preso parte al momento di confronto insieme a Federico Greco, presidente nazionale di AssoMarmo, ed Ivano Mignogna, presidente provinciale della categoria Acconciatori & Estetica di Casartigiani. Sono state recepite e riportate le diverse segnalazioni che continuano a giungere da parte degli associati i quali temono per la propria sicurezza, uno stato di disagio che molteplici aziende stanno vivendo. Fra furti e rapine, le attività commerciali ma anche i provati cittadini sono nel mirino dei malviventi.

“Apprezzando profondamente l’immediata convocazione e l’impegno profuso dal Prefetto e da tutte le Forze dell’Ordine – che ci hanno dato piena disponibilità e dedizione a tutela delle imprese, specialmente del settore artigiano” prosegue Annicchiarico. “Anche perché – evidenzia Castronuovo – la tutela della legalità in riva allo Jonio (un’area colpita da molteplici vertenze economiche e sociali – Ilva, TCT – e, pertanto, purtroppo, fortemente a rischio) passa anche per altre vie da presidiare quali quelle dell’abusivismo, degli illeciti amministrativi, dei reati fiscali e tributari”. La partecipazione di cittadinanza ed imprese costituisce un grande strumento di aiuto alle Forze dell’Ordine.

Ed infatti le parti hanno deciso di ipotizzare per il futuro una vera e propria cooperazione per la realizzazione di iniziative volte a difendere i piccoli imprenditori dai fenomeni di criminalità attraverso programmi di informazione e formazione, misure di prevenzione e strumenti di protezione e contrasto dei reati predatori con particolare riferimento alla diffusione di sistemi di videosorveglianza, nonché di strumenti di pagamento elettronico, il cui utilizzo limiterebbe la circolazione di denaro contante.

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