03 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Tre tarantini torturano una ragazza perché aveva fatto il malocchio

La vittima è stata sequestrata, picchiata e minacciata di morte


CESENA – Sequestrata, picchiata e minacciata di morte perché accusata di aver fatto il malocchio ad una ragazza.

E’ stata anche costretta a bere acqua bollente per purificarsi dal sortilegio.

In manette sono finiti K.T., 22enne presunta vittima della fattura, suo padre R.L.T., originario di Taranto, il fidanzato di lei, A.B., 42enne, e il fratello della ragazza, T.T., 24 anni.

Dovranno rispondere tutti di sequestro di persona, violazione di domicilio, lesioni personali e violenza privata. Il padre è sorvegliato speciale per precedenti legati alla droga e a reati contro il patrimonio.

E’ accaduto a Cesena, la notte tra il 13 e il 14 aprile. Quattro persone, tutte della stessa famiglia, sono state arrestate perché accusate di aver messo nel mirino una famiglia di Cesena. Dopo le minacce e le botte al padre e al fidanzato di lei hanno obbligato la vittima (una trentenne di Cesena) a salire in macchina con loro. Inutili i tentativi del padre e del fidanzato della ragazza di difenderla: i quattro li hanno aggrediti con calci e pugni, mettendo poi a soqquadro la casa e urlando alla donna di tirare fuori le “bambole vudù” La ragazza è stata condotta in un casolare di campagna dove è stata costretta a bere una bottiglia intera di acqua bollente come rito purificatorio.

La vittima si è poi salvata inventando una sorta di rito per togliere il malocchio all’artefice di questa allucinante storia, una 22enne che credeva di essere stata colpita da qualche sortilegio. L’operazione è stata messa a segno dai carabinieri di Cesena i quali hanno arrestato gli aggressori. I quattro sono in carcere a Forlì.

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