21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 07:06:02

Cronaca

Riti della Settimana Santa, domani è il giorno delle “gare”

Cresce l'attesa per la Domenica delle Palme


Quella di oggi è una festa di San Giuseppe diversa dalle altre, perché, non ci sarà la solita processione in città, in quanto la festa coincide con il periodo della Settimana di Passione, la processione sarà invece effettuata il prossimo primo maggio.

Domani è già domenica delle Palme e per i tarantini è veramente una grande ricorrenza perché si recano al cimitero e si scambiano il ramoscello d’ulivo o la palma gialla. Un tempo si diceva che, di questa giornata, ci si scambiava la palma per ricevere in cambio, la domenica successiva, la carne. Andiamo ad aprire il calendario settimanale con il prof. Antonio Fornaro per vedere quali sono le altre novità della Settimana Santa.

C’è molta attesa domenica pomeriggio, e, fino a notte inoltrata, per conoscere l’esito delle gare che si svolgeranno presso le Confraternite dell’Addolorata e del Carmine per l’aggiudicazione dei sacri simboli processionali del giovedì e del venerdì Santo. Non ci dovrebbero essere impennate nelle offerte perché in città la crisi è sempre presente. Nel passato, i tre giorni che precedono il giovedì Santo erano dedicati alla messa a punto degli abiti dei Confratelli ed alla preparazione dei tradizionali taralli e delle scarcelle. Il 21 è San Benedetto e speriamo che, veramente, la rondine stia sotto il tetto e che non faccia scherzi birboni per “guastare” la festa ai Confratelli. Sono due gli appuntamenti importanti del giovedì Santo: Dalle 15 alle 21 la visita ai Sepolcri delle coppie dei Confratelli del Carmine, che, scalzi, si recheranno in parte nella città antica ed in parte nel Borgo Umbertino.

L’appuntamento più atteso resta sempre quello della mezzanotte del giovedì Santo con l’uscita della statua dell’Addolorata dalla Chiesa di San Domenico, accompagnata dai Confratelli dell’Addolorata. La processione attraverserà la città antica ed il Borgo Umbertino per rientrare in San Domenico nel primo pomeriggio di venerdì Santo. Alle 17 dello stesso giorno, dal Carmine, uscirà la lunga e suggestiva processione dei Misteri che, riprenderà il tragitto del solo Borgo Umbertino per rientrare intorno alle 9 del sabato Santo. Sono questi i giorni in cui tutti i tarantini vegliano intorno ai loro riti, trasformando il volto della città come in una chiesa a cielo aperto. Per quanto attiene i detti proverbiali, il primo recita che, ogni gallinella fa l’uovo per la pasquarella, invece l’altro ricorda che l’uomo a tre case non fa cerimonie; quando lavora nel proprio interesse, quando mangia a spese d’altri e quando tradisce la moglie.

Una sola la ricorrenza che ci ricorda Giuseppe Cravero: Il 22 marzo 1913 cadde la Pasqua più bassa del secolo scorso. Taranto aveva 80mila abitanti, il più bel Sepolcro fu realizzato nella chiesa di Monte Oliveto, ma non fu realizzata al Carmine, perché c’erano i lavori in corso.

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