27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 16:59:00

Cronaca

Cozze pericolose per la salute, sotto sequestro il box di un mercato e barche

Denunciati anche un sommozzatore e nove acquirenti


Il secondo rilevante filone dell’indagine è quello riguardante la destinazione delle cozze rubate.

Come accertato durante i servizi di appostamento, infatti, per evitare di far risalire ai proprietari della merce, ciascuno dei quali racchiudeva le cozze in reti di colore diverso, per garantirne la tracciabilità, gli autori dei furti “sgranavano” i mitili direttamente in mare e li riponevano all’interno di sacchetti della capacità di circa 10 chili, pronti per la vendita. In questo modo, prodotti mai sottoposti a depurazione e quindi rischiosi per la salute, finivano nella disponibilità degli ignari consumatori che li acquistavano dai titolari di banchi di vendita o di regolari esercizi commerciali o li consumavano in strutture di ristorazione, in totale assenza di certificazione e documentazione sanitaria, di qualità,nonchè fiscale.

La circostanza è ancor più grave, se solo si pensa che, mentre il prodotto proveniente dal mar Grande è commercializzabile senza trattamenti depurativi, quello del 2° Seno di mar Piccolo necessita di transitare da un centro di “stabulazione” per l’abbattimento della carica batterica. Gli investigatori hanno appurato che la lavorazione delle cozze avveniva in luoghi fatiscenti, spesso container dismessi, da parte di persone prive delle necessarie qualifiche e quindi in modo pericoloso. Oltre agli otto arrestati, sono stati denunciati a piede libero un sommozzatore che raccoglieva datteri di mare, deturpando il fondale marino e nove acquirenti.

Nel corso dell’attività investigativa, sono stati poi sequestrati circa un quintale di cozze nere prive di certificazione sanitaria e fiscale di accompagnamento e 7 chili di datteri di mare. Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo di quattro imbarcazioni con i relativi motori in uso al gruppo e di un box di un mercato rionale di Taranto gestito da due degli otto commercianti ittici arrestati. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche