29 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 29 Luglio 2021 alle 09:44:00

Cronaca

RC Auto, il grande bluff


TARANTO – Anche nella città dei due mari c’è un esercito di automobilisti che circola senza assicurazione. Nei primi sei mesi del 2012 sono già mille quelli finiti nella rete di polizia stradale, polizia di stato, polizia municipale, carabinieri e guardia di finanza. Centinaia e centinaia gli automobilisti che scelgono di non dotare la propria macchina di copertura assicurativa, per svariati motivi (primi tra tutti crisi economica e tariffe troppo alte), e che in caso di incidente creano grossi problemi agli altri automobilisti o ai pedoni che, purtroppo, rischiano di non essere risarciti. Una volta beccati c’è il sequestro della macchina e una multa dagli 800 a oltre 3mila euro.

Dai numeri raccolti nei primi 5 mesi dell’anno e confrontati con quelli dello stesso periodo del 2011 emerge che il trend è in netto aumento. Per il 2011 solo la Polizia Stradale di Taranto, ad esempio, ne ha scovati più di mille. A livello nazionale l’aumento è del 10%. Secondo le ultime stime in Italia sarebbero tre milioni e mezzo di veicoli a circolare senza assicurazione. Si tratta di numeri aumentati di volta in volta negli ultimi cinque anni. E a quanto pare ora ci sono più telecamere e autovelox per stanare gli evasori dell’Rc Auto. Da quest’anno grazie a una modifica introdotta al nuovo Codice della strada le forze di polizia possono ottenere immagini da utilizzare per accertare se una vettura sia coperta dall’assicurazione. Dal prossimo anno i dati raccolti saranno incrociati con i database delle compagnie assicurative e chi fa il furbo esibendo un tagliando fasullo, o una polizza legata a una compagnia che non esiste, oppure chi è completamente sprovvisto di tagliando, subirà pesanti sanzioni. L’articolo del Codice della Strada modificato è il 193 a cui nella nuova versione sono stati aggiunti tre commi, uno dei quali è l’accertamento della mancanza di copertura assicurativa obbligatoria del veicolo che “può essere effettuato anche mediante il raffronto dei dati relativi alle polizze emesse dalle imprese assicuratrici con quelli provenienti dai dispositivi o apparecchiature approvati per il funzionamento in modo completamente automatico e gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale”.

Giovanni Nicolardi

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