05 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2020 alle 16:02:00

Cronaca

Rivolta nel carcere di Taranto, aggredito un poliziotto e lancio di bottigliette incendiarie

La denuncia del sindacato Osapp


Lancio di bombolette incendiate e aggressione ai poliziotti.

Un sabato sera di grande tensione nel carcere di largo Magli per la protesta inscenata da una ventina di detenuti. Alla base della rivolta la punizione inflitta ad un loro compagno che nei giorni precedenti aveva aggredito un agente della polizia penitenziaria. L’esclusione temporaneamente del detenuto dalle attività ricreative ha fatto scatenare il finimondo.

Sabato, intorno 21, nella 1° sez B della penitenziario tarantino numerosi detenuti hanno dato inizio ad una protesta con battitura delle inferriate e lancio di bombolette a gas incendiate una delle quali è esplosa per fortuna senza provocare feriti. Successivamente per evitare che scoppiasse un incendio in una cella i poliziotti penitenziari hanno invitato i detenuti ad uscire ma per tutta risposta gli agenti sono stati aggrediti. Un poliziotto penitenziario è stato preso a pugni. Cazzotti sferrati in pieno volto che lo hanno costretto a ricorre alle cure dei medici.

E’ stato subito accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale “Ss. Annunziata”. Guarirà in pochi giorni. La rivolta è durata poco più di un’ora. Infatti è stata sedata intorno alle 22.20. Gli agenti hanno anche individuato il promotore della protesta il quale avrebbe anche minacciato di dar fuoco alla cella. La segreteria provinciale dell’Osapp sta valutando se dar vita ad una protesta con autoconsegna degli agenti dopo il turno di lavoro all’interno e all’esterno della casa circondariale chiedendo al ministro Orlando e al capo del Dap l’invio urgente di altri poliziotti penitenziari dato che in diversi settori la carenza del personale si aggira intorno alle 50 unità.

“Chiederemo anche che il nuovo provveditorato venga ad ascoltare le organizzazioni sindacali e verificare la situazione” ha affermato il segretario provinciale dell’Osapp, Angelo Palazzo.

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