12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

Da Striscia la Notizia al Pacinotti, arriva Luca Abete

L'inviato della trasmissione di Canale 5 chiude tra gli studenti tarantini il tour #NonCiFermaNessuno


La seconda Edizione del Tour #NonCiFermaNessuno con Luca Abete torna in Puglia: l’inviato di Striscia la Notizia sarà a Taranto sabato mattina, davanti a una platea di centinaia di studenti, pronti ad accogliere il popolare inviato di Striscia la Notizia e assistere all’ultima tappa nelle scuole superiori di questa iniziativa, che si svolge in modo itinerante a livello nazionale.

Il progetto è nato nel 2014 e intende offrire ai giovani una prospettiva diversa sul futuro creando una community dell’entusiasmo, il tutto con una finalità benefica. L’incontro di Luca Abete con gli studenti della scuola si terrà presso l’istituto Pacinotti di Via Lago Trasimeno alle 10.30. L’evento è gratuito e aperto a tutti gli studenti, i docenti e gli spettatori che potranno così assistere a una coinvolgente e interattiva lezione di ottimismo, durante la quale saranno proiettati anche video dal grande impatto motivazionale. Sarà presente anche il dirigente scolastico, il professor Vito Giuseppe Leopardo, e la professoressa Maria Russo, che hanno accolto con entusiasmo questa iniziativa. Il progetto, dopo una cavalcata trionfale lungo tutta la penisola e la splendida conclusione nelle università con la tappa di Napoli, termina il ciclo di incontri nelle scuole superiori proprio a Taranto, per coinvolgere la brillante comunità di studenti e tutti i docenti che vorranno sostenere il progetto e si rivedono nel motto del tour: “Chi osa raggiunge ogni cosa”.

«Siamo a Taranto perché è una città simbolo nella quale abbiamo deciso di concludere il tour #NonCiFermaNessuno nelle scuole – ha dichiarato Luca Abete. Pensiamo che ci sia bisogno di un incoraggiamento, questa è una terra in cui è evidente il problema della disoccupazione giovanile, con tanti genitori che vedono i figli andare via in cerca di fortuna altrove. Le passate generazioni hanno fatto scelte terribili, le attuali non sono capaci di contenere le conseguenze del disastro ambientale e lavorativo che si è creato. Siamo allora qui perché vogliamo incontrare i giovani per far capire loro l’importanza di puntare sulle cose fatte per bene, per ascoltare i loro punti di vista e per crescere insieme». 

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