Cronaca

Quando i social si usano bene

L’alunna del Battaglini, Cristina Santese, tra i vincitori di un concorso Twitter


La traccia era seria e attuale: i migranti. la difficoltà consisteva nel svilupparla in modo originale e in appena 140 caratteri, tanti quanti ne offre Twitter, il social network della brevità.

Un imperativo: essere incisivi, mettere “un cielo in un granello di sabbia”, come scriveva il poeta William Blake. Cristina Santese, studentessa del Liceo Battaglini di Taranto, c’è riuscita così: “Akil è felice in Italia: sua moglie Paola ha dato alla luce due bimbi. Ma dopo 25 anni non riesce a lavar via il sale dal cuore”. 140 caratteri profondi e intensi, attraverso i quali è riuscita a fondere l’elemento narrativo con quello poetico. Il sale nel cuore, che non si lava via, metafora del viaggio in mare di cui non si cancella il drammatico ricordo, pur nel riscatto finale. Grazie al bellissimo tweet è risultata una delle tre studentesse premiate per il concorso nazionale “Twitter, la brevità come strategia di scrittura”, proposto per la terza edizione dal Liceo Scientifico Federico II di Altamura.

Circa trecento tweet sono arrivati da tutta Italia, da Udine sino alla Sicilia, quello di Cristina si è classificato al secondo posto. Il concorso rivaluta il valore comunicativo della brevità, elemento che pare un limite mentre può essere risorsa. Cristina è risultata vincitrice, ma il Battaglini si è fatto onore anche grazie al lavoro di altre tre allieve meritevoli di menzione speciale. Marianna Avantaggiato ha presentato il seguente tweet: “Non fuggo. Volo via. Ogni istante più lontana dal nido. Le lacrime cadono giù come promesse. Non avrei dovuto piangere”.

La studentessa ha meritato la menzione per la bellissima metafora delle lacrime, destinate a cadere come le promesse di riscatto. Francesca Grimaldi, invece, ha proposto: “A Mauro, mio condomino che da sei anni mi dedica sguardi diffidenti, vorrei dire: nella mia terra, incontrandosi, ci si sorride”. A lei menzione speciale per la capacità di comunicare, in breve, “un messaggio di umanità e universale comprensione”.

Francesca De Cunzolo, infine, ha scritto: “Fatima amava il mare, sua unica speranza. Adesso lo odia, le ha rubato il papà”. Il tweet ha ricevuto la menzione per “l’intensità del dramma familiare” espresso in pochissime parole. Il concorso è stato curato dalla professoressa Sabina Piscopo. nell’ambito dell’innovativo progetto Pon “How to microblog”, proposto quest’anno al Liceo Battaglini dal professor Pino Suriano e accolto con interesse dal dirigente scolastico Patrizia Arzeni.

L’obiettivo era quello di educare ad un possibile utilizzo maturo e responsabile dei social, al di là della consueta concezione di leggerezza o perdita di tempo con cui i social sono percepiti da tanti. Invece questi strumenti possono essere una cosa seria: i tweet dei ragazzi, in questo senso, lo dimostrano.

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