26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 15:58:00

Cronaca

Intascava la pensione del morto


SAVA – Ha intascato per anni la pensione del padre morto nel 2004. In sette anni ha messo le mani su circa ottantamila euro, spacciando per vivo il genitore che invece era passato a miglior vita. Protagonista della stangata all’Inps un vigile urbano di Sava. Lui sessant’anni, ed una divisa portata addosso per una vita, non si è rassegnato alla scomparsa del padre. E non solo per il comprensibile dolore. Ma anche per quei soldi che mensilmente l’anziano introitava. Così, passato il momento delle lacrime, ha pensato bene di far finta di nulla e continuare a ritirare la pensione del padre, con tanto di delega.

Lo stratagemma è andato avanti indisturbato sino a quando gli occhi della Guardia di Finanza, ed in particolare dei baschi verdi della tenenza di Manduria, non si sono posati sull’insospettabile agente della Polizia Municipale. I controlli incrociati effettuati dalle Fiamme Gialle hanno evidenziato che più di qualcosa non quadrava. L’uomo è stato seguito e sono scattate le verifiche. L’attività dei militari ha illuminato il raggiro. In pratica, come si è detto, le fiamme gialle hanno accertato che il titolare della pensione era deceduto nel 2004. E inoltre che il vigile non aveva diritto ad alcuna reversibilità. Così è scattata l’operazione. I finanzieri hanno sequestrato terreni e fabbricati intestati al vigile. Inoltre hanno congelato il suo conto corrente. Un lavoro con cui si è riusciti a recuperare almeno una parte degli ottantamila euro intascati indeditamente dal falso pensionato. Per il vigile urbano, invece, è scattata la denuncia a piede libero. Dovrà difendersi dall’accusa di truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato.

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