20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 20 Ottobre 2020 alle 21:48:32

Cronaca

Scoperta a Taranto la fabbrica clandestina delle pistole, un arresto. Le foto

In manette un 61enne. Nel suo garage una vera e propria officina meccanica attrezzata con strumenti per la costruzione e la modifica di armi da fuoco


Gli Agenti della Polizia di Stato hanno tratto in arresto per detenzione illegale di arma da fuoco clandestina, fabbricazione illegale di armi da fuoco, detenzione abusiva di munizioni e materiale esplodente e di ricettazione, il 61enne tarantino Giovanni Ressa.

Nel corso di una fitta serie di controlli, i poliziotti della Squadra Mobile hanno proceduto alla perquisizione di un garage, ubicato nel quartiere Montegranaro, rinvenendo al suo interno una vera e propria officina meccanica attrezzata con strumenti per la costruzione e la modifica di armi da fuoco e di parti di esse.

Al termine del controllo, gli agenti hanno recuperato e sequestrato:

1 pistola mod”GAP”, modificata, clandestina, completa di caricatore e perfettamente funzionante; 1 Fucile artigianale ricavato dalla lavorazione di tubi idraulici; 1 Fucile artigianale privo di calcio  marca “Bruni”; 1 Fucile artigianale con silenziatore, sistema di puntamento laser e completo di due caricatori; 2 Fucile di fabbricazione artigianale completi di canna e corpo in legno; 26 cilindri in acciaio cavo e 4 in acciaio pieno di diverse dimensioni, presumibilmente usati per  la costruzione artigianale di canne di pistola; 1 silenziatore artigianale; 1 cilindro in ferro da modificare presumibilmente in un silenziatore.

Sono state inoltre ritrovate 199 ogive e 211 proiettili di vario calibro, 99 cartucce a salve cal.9 GFL; 6 scatole di pallini in piombo di diverso calibro; 49 bossolli inesplosi Winchester cal.23 i tornio elettrico utilizzato per la lavorazione di profilati metallici, in particolare di canne di pistola.

Nel corso della stessa operazione gli agenti della mobile hanno recuperato anche parte della merce rubata alcuni mesi fa ad un noto negozio di articoli da bambino, per un valore di circa 2000 euro.

Dopo quanto recuperato il 62enne tarantino, già arrestato alcuni anni fa per gli stessi reati, veniva accompagnato negli uffici della Questura e tratto in arresto.

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