22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Tutti in piazza per la città del futuro

Quattrocento studenti per la Festa dell’Economia Civile


Dieci scuole e quattrocento ragazzi in piazza per dimostrare che il futuro di ciascuno e di una comunità non sta nella fortuna ma nell’impegno costante.

“No Slot” ma una Nuova Economia X Tutti questo il messaggio che parte da Taranto nella Prima Festa dell’Economia Civile in Italia. La giornata organizzata dal Centro di Cultura Lazzati con Amec e Next segna la conclusione di un primo percorso nelle scuole e il segnale di un nuovo inizio, un cambiamento che parte dal basso per mobilitarsi nei confronti di un nuovo paradigma economico che comprende l’inclusione sociale, la sostenibilità ambientale, la tutela della salute e del territorio.

Nella prima parte della giornata, nell’Istituto Pitagora, il riconoscimento del lavoro degli studenti che hanno presentato, a conclusione di un percorso laboratoriale, i loro progetti per un futuro diverso, poi la festa in Piazza Maria Immacolata. Gioia, energia, divertimento con la musica improvvisata dei volontari dell’Arci che ha scatenato i presenti in una pizzica improvvisata.

Ecco gli Istituti superiori che hanno voluto testimoniare la loro volontà di mettersi in gioco: Pitagora, Quinto Ennio, Battaglini, Archita, Vittorino da Feltre, Aristosseno di Taranto, Einaudi, De Sanctis di Manduria, Calamandrei ed Elena di Savoia di Bari. Nel pomeriggio la Festa è proseguita sullo stesso file rouge ma si è spostata dal “prepararsi al futuro” al “Futuro che è già presente” le aziende che vivono sul territorio e che riescono ad essere competitive e sul mercato senza barare sulle regole. Due tavoli in cui si è parlato di impresa e finanza sostenibile, di diffusione della cultura delle reti di impresa, della riappropriazione dei beni comuni. «Da qui nasce il Gls Gruppo di Sostenibilità Locale e del Manifesto X una Nuova Economia promosso da Next, Centro di cultura Lazzati e Amec a cui chiamiamo ad aggiungersi altri attori del territorio. Taranto si propone a livello nazionale come una città da cui può partire la svolta per una economia diversa, per “Una città a misura d’uomo”».

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