21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 19:30:12

Cronaca

Mar Piccolo, adesso bisogna fare le bonifiche

L'intervento del Wwf di Taranto


Secondo il Wwf Taranto la bonifica del Mar Piccolo è la sfida più difficile da traguardare per la struttura Commissariale, ma anche l’attività che darà i maggiori vantaggi a tutto il territorio.

“Infatti, la potenzialità di questo ambito territoriale sono davvero infinite” si legge in una nota. “La presenza di unicità culturali, geologiche, naturalistiche impongono certamente un attenzione per il suo recupero e per lo sviluppo e differenziazione economica della città, ma soprattutto obbligano ad una presa di coscienza importante per la loro salvaguardia. Riteniamo che senza studi accurati è meglio non fare nulla e aspettare con pazienza le giuste conclusioni. Le analisi condotte fino ad oggi rappresentano un punto di partenza efficace per programmare un intervento delicato, come lo stesso ecosistema dell’intero bacino. La salvaguardia della biodiversità, in ottica di sviluppo di un territorio, ha avuto sempre un ruolo di secondo piano nell’attuazione delle bonifiche.

Questo atteggiamento a Taranto si sta modificando, ce ne rendiamo conto dall’indagine condotta dalla struttura commissariale guidata dal Commissario dott.ssa Vera Corbelli, che in collaborazione con gli enti territoriali e le Forze dell’Ordine, ha prodotto un’immagine del Mar Piccolo molto dettagliata, catalogando centinaia di rifiuti solidi e scarichi di acque reflue e altri dati di conoscenza sulle attività che insistono sul Mar Piccolo. Ne prendiamo atto dal sito Istituzionale dello stesso Commissario”. “La strada a venire è tutta da verificare e seguire per continuare la proficua azione di bonifica del Mar Piccolo” continua il Wwf. “In ogni modo, come da sempre sostenuto dalla nostra Associazione, crediamo nella bio-rimediazione del mare e nella capacità di resilienza dell’ecosistema, e auspichiamo la chiusura delle fonti inquinanti una volta censite e verificate”.

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