22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 07:26:25

Cronaca

Tangenziale Sud, storia infinita

Allagamenti, scavi archeologici, intoppi burocratici: una storia tutta tarantina


L’allagamento di un tratto già costruito della Tangenziale Sud, che dovrebbe snellire di molto il traffico tra la zona sud-orientale dell’area urbana di Taranto, nuova base navale di Chiapparo compresa, e le strade di comunicazione esterne a Taranto, come quella verso il Ponte Punta Penna, ha allarmato non poco alcuni cittadini.

Quasi che con le piogge, stessero annegando anche svariati milioni di euro di spesa che tali opere pubbliche di regola comportano. Del resto, timori e recriminazioni, amplificati dai social anche con toni a volte eccessivi, possono nascere per chi verosimilmente non ha conoscenza precisa di quanto avviene e di tutto l’iter, costellato di intralci, al normale svolgimento di un cantiere stradale così come invece precedentemente progettato. Il cantiere della Tangenziale Sud di Taranto sconta in realtà, una serie di difficoltà organizzative in primis legate alla presenza di numerose interferenze con linee, cavi e condutture, oltre all’attraversamento di aree di interesse archeologico, frequenti nell’area urbana e suburbana di Taranto.

Il normale svolgimento dei lavori di questo cantiere, stando a quanto abbiamo appreso presso gli Uffici della Provincia, ha risentito dei notevoli contrattempi di tipo burocratico per la regolazione dei rapporti con l’ANAS, relativamente al raccordo con la strada esistente che porta al Mar Piccolo. A tal proposito è, inoltre, ancora in corso la regolazione dello spostamento della condotta fognante lungo via Consiglio in linea con le richieste dell’AqP, Acquedotto Pugliese. Altro “intoppo” di tipo culturale: è occorso tempo per definire la struttura di sottopasso alla antica Strada Romana che corre quasi parallelamente a via Consiglio e che ha costituito una vera sorpresa. Pare, a detta degli esperti della Sovrintendenza archeologica, che possa addirittura trattarsi di una probabile diramazione del’Appia antica verso Saturo.

Si prevedeva la possibile presenza di reperti nell’area di sedime della nuova carreggiata, sicuramente, ma il ritrovamento di una vera e propria massicciata analoga a quella della via Appia a Roma, affiancata da numerose tombe ed altri reperti di valore, non era certamente prevedibile. In realtà non esistono veri interventi di archeologia di tipo ‘preventivo’ nel nostro territorio. Ne è conseguito che il cantiere è praticamente completato tra la zona Salinella e le vicinanze con via Consiglio, ma rimane il tratto più complesso, dal punto di vista ingegneristico; esso riguarda l’allacciamento al tronco ANAS tra alcuni esercizi commerciali, l’opera di sottopasso a Via Consiglio (in previsione di questa è stata realizzata ed è in esercizio una deviazione provvisoria) ed il manufatto speciale sotto la Antica Strada Romana.

E’ stato, al proposito, manifestato divieto assoluto di superare via Consiglio tramite un possibile viadotto da parte dell’Ufficio Valutazione Impatto Ambientale della Regione Puglia e della Soprintendenza ai Monumenti ed al Paesaggio. Lo smaltimento delle acque meteoriche era sinora avvenuto regolarmente, abbiamo appreso, con sollevamento a mezzo di pompe e solo dopo le intense piogge dei giorni scorsi, ed un breve stop dei lavori per altre cause, si è verificato l’allagamento non prontamente assorbito, come rilevato da numerosi cittadini. Ma la procedura per queste emergenze si è subito attivata e già la ditta esecutrice sta per provvedere a prosciugare la sede stradale sinora costruita,e che non ha subito alcun danno, in attesa dello scarico verso Mar Piccolo in conformità alle vigenti normative; scarico il cui completamento, si spera, venga completato entro maggio del prossimo anno.

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