Cronaca

Un Consiglio comunale per salvare gli ospedali

Mercoledì, tra gli invitati, anche i parlamentari del territorio


Concordare le iniziative mirate ad evitare il taglio delle strutture ospedaliere tarantine.

Questo l’obiettivo del Consiglio comunale monotematico dedicato al piano di riordino sanitario regionale convocato per venerdì prossimo con inizio alle 10.

«Considerata l’importanza dell’argomento – spiega il presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti – si è deciso di estendere l’invito anche a tutti i rappresentanti istituzionali della comunità ionica, dai parlamentari ai consiglieri regionali pugliesi eletti nella nostra provincia. Nell’intento della massima condivisione possibile con tutti gli attori sociali a vario titolo impegnati sul fronte della tutela della salute, colgo l’occasione per invitare tutte le associazioni di volontariato, meritoriamente impegnate quotidianamente per l’affermazione del diritto alla salute e l’assistenza ai pazienti. In particolare, sarà nostro compito elaborare e condividere, appunto, una “proposta di rimodulazione del Piano di riordino ospedaliero regionale che favorisca la tempestiva risoluzione dell’emergenza sanitaria in tutta la provincia di Taranto».

L’invito a prendere parte al consiglio comunale è stato inoltre esteso all’Ordine dei Medici della provincia ionica, all’associazione della sanità privata, all’università di Bari, ai sindacati.

«Data la delicatezza del tema che affronteremo, sono inoltre certo che ad assistere ai lavori del consiglio ci saranno anche tanti cittadini. Abbiamo bisogno, ora più che mai e soprattutto sul versante sanità, di essere compatti e determinati: istituzioni locali, rappresentanze istituzionali e sociali, mondo dell’associazionismo e forze politiche devono mettere in campo ogni sforzo possibile per fare sintesi e riconoscersi in una battaglia comune. È infatti questa la premessa per ottenere quei riscontri positivi che la comunità ionica si attende dalla Regione Puglia. Taranto ha il diritto di vedersi riconosciute le sue sacrosante ragioni».

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