14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

Cronaca

Topi, blatte e zanzare. Gli amici son tornati


TARANTO 30/10/09 UN TOPO MORTO TRA UN BAR E UNA FARMACIA IN CORSO ITALIA 268

TARANTO – L’estate sta arrivando. E con il gran caldo ecco la carica degli inseparabili amici estivi dei tarantini. Topi, scarafaggi, alias blatte, e zanzare hanno già preso possesso della nostra città. Le segnalazioni giunte in redazione nella sola prima settimana di caldo torrido non si contano. Le più concitate, per mantenere un basso profilo, piovono da Lama e San Vito. Ma il coro di proteste si alza da tutti i quartieri. Topi e scarafaggi sono avvistati a frotte in particolare nel Borgo e in città vecchia piuttosto che nelle periferie. Per le zanzare, invece, la situazione si capovolge.

Taranto due, Lido Azzurro e Lama contendono il primato alla bistrattata San Vito, dove d’estate si fa la guerra con le zanzare, d’inverno con le pozzanghere di lacustre portata e tutto l’anno si gode lo spettacolo delle buche con l’asfalto tutto intorno. Lasciando il trionfo di buche e pozzanghere all’attenzione del riconfermatissimo assessore ai lavori pubblici Alfredo Spalluto, l’estate in città è cominciata con il solito tormentone. Sintomatica la telefonata di un lettore di San Vito: “Le zanzare ci mangiano vivi” – ha sbottato. Impossibile dargli torto. La grana è tutta del presidente dell’Amiu Gino Pucci, che in verità non si nasconde e meno che mai nega l’invasione. “Il problema esiste – spiega al telefono – ma va detto che la disinfestazione è già partita da aprile, come si può verificare anche sul sito dell’Amiu. Ogni anno aumentiamo il personale ed i prodotti per combattere questa vera e propria guerra. Facciamo la nostra parte, ma serve collaborazione”. Il sito effettivamente conferma con un calendario di interventi scattato ad aprile e che continuerà per tutta l’estate. I risultati, però, sono sconfortanti. “Stiamo ripulendo e igienizzando tutte le aree di proprietà pubblica. Siamo un po’ in ritardo – continua -su Lama e San Vito ma in una decina di giorni il gap sarà colmato. Per fare prima abbiamo dislocato alcuni mezzi meccanici. Noi, però, non possiamo intervenire sui lotti privati. E la disattenzione dei proprietari dei terreni va a vanificare lo sforzo dell’azienda. Quei terreni, così come gli edifici abbandonati in città vecchia e nel Borgo sono il naturale covo di topi e scarafaggi. Poi c’è il problema della Salina che non tocca a noi curare. Per tutta l’estate utilizzeremo un cannone che sparerà acqua nebulizzata e insetticida”. Nella speranza che le cannonate diano i loro frutti, va aggiunto che effettivamente un po’ di collaborazione non guasterebbe. A cominciare da quella del Comune a cui spetta sorvegliare l’indolenza dei proprietari dei terreni.

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