Cronaca

Falò, braccio di ferro alla Salinella

Dopo l’operazione dei vigili urbani per strada rispuntano porte e finestre


 Alla Salinella rispuntano porte, finestre e mobili in legno per i falò di San Giuseppe.

Sono stati accatastati sul ciglio della strada (nella foto) pronti per essere bruciati il prossimo 19 marzo. Quasi un atto di sfida nei confronti dei vigili urbani che da qualche giorno stanno rimuovendo in tutti i quartieri cumuli di materiale in legno. Proprio ieri l’ultimo intervento in via Carlo Magno, tra Lama e Tramontone. Sul posto due mezzi dell’Amiu e quattro pattuglie della Polizia Locale.

Gli operatori della nettezza urbana hanno rimosso materiale di ogni genere. Non solo porte, finestre e mobili pronti per essere utilizzato per i falò di San Giuseppe ma anche materassi e divani in pelle. Nei giorni precedenti il blitz era scattato alla Salinella, in via Golfo di Taranto. Sono stati utilizzati otto mezzi dell’Amiu per portar via il materiale accatastato inuna piazzetta. Nei prossimi giorni camion dell’Amiu e pattuglie della Polizia locale interverranno in altri quartieri della città per rimuovere materiale in legno che è spesso trattato con vernici e collanti che sono altamente tossici e che in caso di combustione, provocano effetti molto pericolosi per la salute. In atto un vero e proprio braccio di ferro tra Polizia Locale, che interviene per far rispettare le norme per la sicurezza e l’ambiente le quali non consentono l’accensione di falò nelle aree cittadine, e i sostenitori di una tradizione che ogni anno, il giornodi San Giuseppe si ripete in alcuni quartieri.

Alla Salinella, infatti, dopo una prima operazione di rimozione è spuntato altro materiale in legno. L’operazione non si presenta facile dato che non sono pochi i cittadini che non vogliono rinunciare a questa antica tradizione.

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