19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca

Furti ai bancomat, presa una tarantina

I colpi a Livorno. La donna era ai domiciliari per reati analoghi


Furti al bancomat: una tarantina di nuovo nei guai.

Si tratta delle 49enne D.C., arrestata insieme ad un’altra persona con l’accusa di avere manomesso una cassa bancomat di un istituto di credito di Volterra nel settembre del 2015. L’indagine del commissariato di Volterra ha avuto inizio dopo che una donna si è recata alla cassa bancomat dell’agenzia di Livorno per effettuare un prelievo. La cliente ha digitato la password, aspettando invano l’uscita del denaro.

Preoccupata, ha chiesto aiuto a un’amica, ma il bancomat è entrato in modalità “fuori servizio”. A distanza di pochi giorni un nuovo caso: un uomo si è avvicinato alla cassa bancomat per prelevare, ha inserito la tessera, ha digitato il pin, ma il denaro non è uscito. Sportello di nuovo bloccato. E quando è avvenuto il terzo identico caso, il direttore della banca ha chiamato la polizia.

Dall’esame dei fotogrammi di sorveglianza è emerso, in tutti e tre i casi, che un uomo pochi minuti prima dei prelievi “andati a vuoto” ha armeggiato intorno alla cassa bancomat per alcuni secondi, fingendo un prelievo per non destare sospetti nei passanti. E la stessa persona è stata poi notata tornare alla cassa bancomat dopo che il cliente della mancata erogazione si è allontanato. Ha quindi preso piede l’ipotesi del “cash trapping”, la forchetta che intrappola il denaro nel momento in cui il bancomat lo fa uscire.

Nel frattempo, il 2 novembre del 2015 è stata segnalata un’altra “mancata erogazione” di denaro dallo stesso sportello bancomat livornese, mentre quattro giorni dopo è stata la volta di quello della filiale di Bientina, a Pisa. Grazie alle immagini delle telecamere dei bancomat sono stati identificati due uomini di origine rumena (di 59 anni e di 43 anni), e una donna tarantina (di 49 anni). A conclusione delle indagini il gip di Livorno ha disposto per i tre la custodia cautelare, provvedimento che non è stato difficile notificare a due di loro, dalla Squadra Mobile della Questura di Taranto, in quanto la donna è ai domiciliari e il rumeno è in carcere, per altri furti compiuti ancora con la manomissione di sportelli bancomat. Ancora latitante invece è l’altro rumeno. 

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