15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 19:30:02

Cronaca

Sit-in permanente dei Cobas


TARANTO – I Cobas annunciano un presidio permanente davanti alla sede di Equitalia, in via XX Settembre. Il sit in del sindacato di base a partire da domattina. Avvieranno anche una petizione popolare con la raccolta di firme in tutti i quartieri della città e nei luoghi di lavoro. Intanto ieri pomeriggio i dirigenti del Cobas Slai hanno incontrato nella sede di via Rintone i giornalisti e tutte le realtà sociali e politiche della città che vogliono sostenere l’organizzazione di categoria nella sua campagna per la difesa dei diritti dei contribuenti. Hanno anche inviato una lettera al Prefetto con la quale chiedono un incontro per parlare di ben 800 casi.

“Avviamo le due iniziative, il presidio permanente davanti ad Equitalia e la petizione popolare, perchè il tavolo che si è tenuto in Prefettura è stato assolutamente insoddisfacente per i lavoratori a basso reddito, i cassintegrati e in mobilità, i precari, i disoccupati e i pensionati- dicono Ernesto Palatrasio e Margherita Calderazzi – il problema non riguarda solo i casi individuali ma una struttura che deve esser separata nell’interesse del Paese. Da domani c’è il presidio permanente davanti alla sede di Equitalia e parte la raccolta firme nei luoghi di lavoro e in tutti i rioni cittadini”. I Cobas quindi non mollano e tornano a chiedere, oltre alla moratoria di tutti i pagamenti per i lavoratori a basso reddito, i cassintegrati e i lavoratori in mobilità, per i precari, i disoccupati e i pensionati. “Chiediamo il ripristino del debito iniziale come unico pagamento dovuto-sottolineano- che non siano pignorati stipendio, macchina abitazione e che sia revocato il mandato ad Equitalia da parte del Comune di Taranto”. Prima che si tenesse il vertice e in Prefettura con la partecipazione dei dirigenti di Equitalia, forze dell’ordine e associazione di categoria. Palatrasio aveva incontrato i giornalisti in via XX Settembre ed aveva ribadito che il servizio di riscossione deve essere gestito direttamente dal Comune. Il rappresentante del sindacato di base aveva criticato Equitalia parlando di “politica aggressiva”. Un primo sit- in dei Cobas davanti alla sede di Equitalia si era tenuto il 24 maggio. Anche in quella circostanza Ernesto Palatrasio aveva ribadito che alla base dell’iniziativa c’è la difesa delle categorie a rischio che non riescono ad arrivare a fine mese e di conseguenza a pagare le multe per tasse arretrate. “Non vogliamo che la gente si tolga la vita per colpa delle tasse, nè che ci siano episodi di violenza contro i dipendenti delle agenzie di riscossionein quanto sono lavoratori come tutti gli altri” aveva tenuto a ribadire l’esponente del sindacato di base.

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