29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 13:43:57

Cronaca

No al “bazar” nel parco del Mirto

Polemiche sull’ipotesi di trasferimento del mercato


«I parchi naturali non sono un bazar. Bisogna rispettare il verde».

La pensano così gli attivisti del meetup Amici di Beppe Grillo Taranto, in riferimento all’ipotesi di trasferimento del mercato settimanale di Paolo VI all’interno del parco del Mirto. Nei giorni scorsi, dalle colonne di Taranto Buonasera, è intervenuta l’associazione Taranto Nord che ha chiesto al Comune di bloccare sul nascere l’ipotetico trasferimento.

Sull’argomento, la presa di posizione dei “grillini”. «Quel parco è stato completato quindici anni fa, partendo dalle richieste dei cittadini della zona ed è stato attrezzato e reso fruibile alla cittadinanza, dotato di attrezzature sportive, di svago, di gioco e di relax, di angoli culturali ed artistici, di strutture per l’alloggio degli animali selvatici che vi sostano e fornito di pannelli informativi sulla flora e la fauna presenti in quell’area. La funzione di questo Parco è la salvaguardia del verde urbano, del patrimonio naturalistico e del tempo libero per i cittadini. E, nonostante la negligenza delle Amministrazioni durante questi anni, che hanno permesso che il parco si degradasse, l’opera dei cittadini della zona (la manutenzione, la cura del verde, la creazione di un orto urbano, l’allevamento di animali da cortile, ecc.) ha fatto sì che il Parco avesse ancora una grande attrattiva come zona naturalistica. Ci dispiace quando alla qualità delle iniziative dei cittadini viene contrapposta la mediocrità delle risposte delle istituzioni – dichiarano gli attivisti del Meet Up Amici di Beppe Grillo Taranto. Pare evidente che la cittadinanza è più coscienziosa rispetto alla classe politica che, attualmente, la rappresenta».

«Trasformare un’area di relax, di svago e di esplorazione della natura in un mercato è quanto di meno si possa pensare per qualificare il territorio; un mercato settimanale vuol dire centinaia di mezzi motorizzati che invadono una zona mettendo a rischio di danneggiamento le strutture ed il verde, togliendo spazio per la fruizione del luogo, creando intralcio al traffico, impregnando l’aria di gas di scarico; sfidiamo chiunque ad immaginare come sarebbe la Villa Peripato con un mercato settimanale all’interno di essa. E allora cerchiamo di capire e di far sapere alla cittadinanza che le zone verdi sono una risorsa importantissima perché creano aggregazione, riposo, ossigenazione e purificazione dell’aria e contatto con la natura in cui viviamo».

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